Crisi idrica: sprecando si impara a risparmiare?

Risparmio di acqua Piove sul bagnato quando si parla di crisi idrica, già perché l’emergenza esiste già da tempo basterebbe sentire l’opinione di qualche disidratato cittadino dell’Uganda. Semplificazioni a parte l’emergenza sembra sia particolarmente imminente viste le scarse perturbazioni di quest’anno e gli ingenti e ininterrotti sprechi di risorse verificatisi fino ad ora.

Oltre al veloce ritiro dei ghiacciai, all’effetto desertificazione e al prosciugamento dei corsi d’acqua, contribuiscono sostanzialmente all’evaporazione delle risorse idriche gli scriteriati e dispendiosi utilizzi che se ne fanno negli ambiti produttivi agricoli (l’Italia si “beve” 20 miliardi di metri cubi all’anno di acqua, ossia il 49% del totale disponibile, una percentuale altissima che ci pone ben oltre la media europea fissa al 30%) e industriali (che usa il 21%). Gli utilizzi civili prosciugano le riserve d’acqua per il 19% mentre il settore energetico arriva all’11% tra produzione idroelettrica e raffreddamento delle centrali.

A preoccuparsi questa volta è Legambiente che pubblica un Libro Bianco sull’emergenza idrica in Italia in cui oltre ad individuare problemi ed inefficienze propone alcune possibili alternative per assicurare il risparmio idrico necessario a superare le situazioni di grave siccità, tra cui:


  • Ripensare subito il sistema di irrigazione dei terreni agricoli, attraverso forme di incentivazione simili a quelle previste nella Finanziaria per l’efficienza energetica, sostituendo il metodo oggi più diffuso ad aspersione o a pioggia con quelli più razionale di microirrigazione e a goccia che possono garantire almeno il 50% di risparmio idrico.

  • Rivedere il sistema di tariffazione degli usi dell’acqua, con forme di incentivazione per le esperienze più virtuose e penalità per gli utilizzatori più grandi, come nel caso delle società di imbottigliamento delle minerali.

  • Prevedere nella prossima finanziaria o nei fondi strutturali in via di definizione le risorse economiche per una grande opera nazionale di ammodernamento degli acquedotti e di razionalizzazione delle reti di distribuzione cittadine.

  • Per ridurre gli sprechi, praticare seriamente il riuso delle acque reflue depurate nell’industria e in agricoltura, modificando come precondizione alcune parti del decreto del Ministero dell’Ambiente n.185/2003, a partire dai limiti della carica batterica molto più restrittivi delle previsioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

  • Potenziare il controllo preventivo degli enti locali e quello repressivo delle forze dell’ordine contro i prelievi abusivi di acqua dalle aste dei fiumi e dalle falde.

  • Incentivare l’uso dei “sistemi duali” negli usi civili per recuperare le acque piovane e per riutilizzare le acque grigie depurate per gli usi domestici meno nobili, come gli scarichi dei wc.

E se qualcuno fa osservare che l’acqua non viene pagata a sufficienza per essere risparmiata e sarebbe forse utile un contingentamento, altri sottolineano come sia un diritto inalienabile alla vita e quindi non ulteriormente tassabile. Rimane il fatto che, massimi sistemi a parte, ognuno nel suo piccolo può contribuire a grossi risparmi a costo zero.

Il decalogo del risparmio



    1. Chiudiamo il rubinetto mentre facciamo lo shampoo, laviamo i denti, o ci radiamo. Il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto, se lo lasciamo aperto mentre ci si rade o ci si insapona, più di 30 litri di acqua potabile vanno sprecati ed in più arrivano al depuratore senza che ve ne sia alcun bisogno.


    2. Facciamo manutenzione all’impianto. Un rubinetto che gocciola spreca migliaia di litri d'acqua. Da un semplice calcolo emerge che al ritmo di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno. Quindi controlliamo se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita. A tal proposito, durante la notte mettiamo sotto il rubinetto un piccolo contenitore (senza otturare lo scarico), dopo qualche ora potremo verificare se vi sono anche minime perdite. Ricordiamo che una corretta manutenzione dei rubinetti di casa fa risparmiare acqua e denaro.


    3. Scarico con regolatore di flusso. Utilizzare uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell'acqua, consente di risparmiare decine di migliaia di litri l'anno.
    Infatti oltre il 30% dell'acqua che consumiamo nelle nostre case esce dallo scarico del Water ed ogni volta che premiamo quel pulsante scarichiamo circa 10-12 litri di acqua, spesso senza motivo e semplicemente per della carta. L'installazione di una cassetta di scarico dotata di doppio tasto, o di un regolatore di flusso, capace di erogare una quantità d'acqua diversa, secondo il bisogno, consente di risparmiare decine di migliaia di litri di acqua in un anno.

    4. Usiamo sempre lavatrice e lavastoviglie a pieno carico. In questo modo si consumeranno meno acqua e meno energia. Gli elettrodomestici sopra indicati consumano molta acqua ad ogni lavaggio (circa 80-120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Basta usarli solo quando e' necessario e sempre a pieno carico per avere un notevole risparmio sia di acqua che di energia.

    5. Non laviamo spesso l'auto ed in quelle occasioni usiamo il secchio. Riserviamo all'acqua potabile un destino migliore. Ricordiamo che ad ogni lavaggio si utilizzano circa 100 litri di acqua. Quando e' possibile riduciamo i lavaggi e usiamo sempre il secchio invece dell'acqua corrente, ci consente di sprecare meno.

    6. Alle piante servono molte cure non molta acqua. Innaffia il giardino con parsimonia e sempre verso sera. Al calar del sole l'acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Quando e' possibile raccogliamo l'acqua piovana. Ricordiamo che vi sono piante per giardino meno assetate (piante xerofile) ed installiamo un sistema di irrigazione "a goccia" programmabile con il timer, le nostre piante avranno la giusta razione di acqua e anche la bolletta ne trarrà un gran beneficio.

    7. Montare un semplice frangigetto può farci risparmiare fino al 50% di acqua. I frangigetto sono semplici dispositivi che diminuiscono la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante. Costano solo pochi euro e si possono acquistare in qualsiasi ferramenta, si montano facilmente in pochi minuti sui rubinetti del bagno e della cucina.

    8. Per lavare piatti o verdure riempiamo un contenitore, usiamo l'acqua corrente solo per il risciacquo. Se occorre lavare verdure per preparare il pasto, ricordiamo che un buon lavaggio non si ottiene lasciando scorrere molta acqua, ma riempiendo una bacinella e lasciare in ammollo le verdure e sfregandole abbondantemente ed energicamente con le mani. Allo stesso modo quando si lavano i piatti, riempiamo una bacinella di acqua calda (magari quella della cottura della pasta!) aggiungendo il detersivo. Lasciamo i piatti in ammollo per un po' di tempo e togliamo lo sporco con una spugna. L'acqua corrente usiamola solo per il risciacquo. Il risparmio e' assicurato.

    9. Usando la doccia si può risparmiare fino al 75%. Un bel bagno e' di certo rilassante, ma occorrono ben oltre 150 litri di acqua. Proviamo a preferire la doccia, che richiede molta acqua in meno (in media i 40 e i 50 litri) e ricordiamoci di chiudere l'acqua mentre ci insaponiamo.

    10. Controlliamo il contatore a rubinetti chiusi. Una perdita nelle tubature può costare moltissimo. Prima di andare a dormire, controlliamo che tutti i rubinetti siano ben chiusi e leggiamo sul contatore dell'acqua il livello di consumo raggiunto. Al mattino controlliamo di nuovo quanto segna il contatore. Una minima differenza significa che c'e' una perdita che non solo spreca acqua inutilmente (un foro di un millimetro in un tubo perde oltre 2.300 litri d'acqua potabile all'anno) ma potrebbe causare danni peggiori alle strutture dell'abitazione danneggiando muri, solai e rivestimenti. Adottando questi piccoli accorgimenti otterremo un grande beneficio anche economico.

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