La Grecia declassata da Standard & Poor’s: Lagarde preoccupata per la liquidità

Per S&P resta "molto incerto" lo scenario per la crescita ellenica

17:53 - Il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde si è detta oggi molto preoccupata sul destino dell'economia greca, in particolare dopo il declassamento avvenuto ieri da parte di Standard & Poor's e relativo al debito del paese ellenico: la crisi di liquidità greca potrebbe mettere a rischio il pagamento del piano di rientro imposto dal Fondo monetario, un fatto che se avvenisse rappresenterebbe un unicum assoluto nella storia del Fondo monetario internazionale.

Sulla stessa linea anche la Commissione europea, almeno stando a quanto dichiarato dal portavoce del presidente Jean Claude Juncker, che si è detto insoddisfatto dei risultati sin qui raggiunti nel negoziato con il governo ellenico di Tsipras.

La Grecia declassata da Standard & Poor’s: rischio di fallimento

16 aprile 2015 - L'agenzia internazionale Standard & Poor's ha declassato il rating sovrano greco portandolo a 'CCC+' sul lungo e 'C' sul breve termine in luogo dei precedenti 'B-' e 'B': l'outlook negativo, dice una nota dell'agenzia, cancella Atene dalla lista dei 'creditwatch negativi'.

Secondo l'agenzia di rating il declassamento si è reso necessario constatato il rischio che, in assenza di riforme economiche radicali o un ulteriore sconto sul debito, la situazione del bilancio pubblico greco diventi “insostenibile”: l’economia della Grecia è scesa ulteriormente dell’1% in sei mesi, nonostante il doppio beneficio dei prezzi bassi del petrolio e dell’euro debole.

Secondo S&P, scrive la Reuters, le prospettive negative riflettono il rischio di ulteriore indebolimento della liquidità a livello di emittente sovrano, banche ed economia reale mentre viene definito "molto incerto" lo scenario per la crescita: la facoltà di rimborsare il debito ellenico in scadenza appare agli occhi delle agenzie internazionali sempre più legata a condizioni congiunturali favorevoli.

Greece's Finance Minister Yanis Varoufakis Speaks At Institute For New Economic Thinking As Greece Makes International Monetary Fund Payment

In realtà la decisione di S&P va presa con le dovute precauzioni: questa mattina Mario Draghi è stato convocato a testimoniare in un processo italiano nel quale l'agenzia di rating è alla sbarra per "manipolazione di mercato" proprio in riferimento alla grande influenza che i suoi giudizi hanno sul mondo dell'economia e della finanza internazionale, un "potere" che l'agenzia di rating gestirebbe in maniera piuttosto pelosa secondo la magistratura italiana.

Tuttavia la situazione generale greca sembra preoccupare molto: il capo della ricerca economica di Open Europe Raoul Ruparel ha dichiarato ieri che Atene dovrà ora scegliere se rimborsare il Fondo monetario o pagare gli stipendi e le pensioni ai suoi impiegati e per per un governo radicale di sinistra come quello di Tsipras si tratterebbe, come ovvio, di una decisione problematica.

A poco più di una settimana da una riunione dell'Eurogruppo che sarà decisiva sulle sorti di Atene a Berlino si chiarisce che al vertice del 24 aprile non sarà possibile arrivare al versamento degli aiuti al governo Tsipras: secondo quanto riporta l'Ansa, che cita fonti del governo tedesco, sarebbe addirittura sbagliato aspettarsi un passo del genere. Secondo il settimanale Die Zeit infatti il governo Merkel starebbe lavorando a un piano per far sì che un fallimento della Grecia non debba necessariamente comportarne l'uscita dalla moneta unica, indiscrezioni assolutamente non confermate dall'esecutivo di Berlino.

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