Whirlpool-Indesit: nessuna chiusura delle fabbriche, esuberi riassorbiti

Per ogni stabilimento italiano del gruppo, Whirlpool ha assegnato una missione produttiva, investendo 513 milioni in tre anni. Nessuno perderà il lavoro, impegno fino al 2018 della multinazionale USA

esuberi indesit

È stato raggiunto l’accordo tra Whirlpool e le organizzazione sindacali Fim, Fiom e Uilm sul piano industriale con cui la multinazionale americana degli elettrodomestici vuole rilanciare la produzione negli stabilimenti italiani ex Indesit. Nessun sito produttivo chiuderà i battenti (erano almeno due le serrate definitive previste inizialmente) e nessuno perderà il posto di lavoro da un giorno all'altro.

L’intesa è stata concordata oggi al termine dell’ultimo incontro tenutosi presso il Ministero dello Sviluppo economico, dopo una trattativa tra Whirlpool e sindacati durata cinque mesi, tra mobilitazioni degli operai e tavoli saltati. Trattativa che le organizzazioni dei lavoratori hanno comunque chiuso scongiurando il paventato licenziamento per gli oltre 2.000 dipendenti nelle fabbriche italiane del gruppo. Tutti gli esuberi stabiliti dalla multinazionale all'inizio sono stati riassorbiti: almeno fino al 2018 nessuno verrà licenziato e anche la fabbrica di Carinaro (CE) che fino qualche settimana fa data per spacciata non chiuderà.

Per ogni stabilimento italiano ex Indesit, Whirlpool ha assegnato una missione produttiva investendo 513 milioni in tre anni. Venerdì l’accordo sarà messo alla prova, quando voteranno in merito tutti i lavoratori del gruppo. L’accordo ha sì riassorbito gli esuberi ma prevede anche un piano di esodi e trasferimenti incentivati, una ricollocazione e riqualificazione professionale degli impiegati e l’utilizzo della cassa integrazione e di contratti di solidarietà.

Whirlpool-Indesit: altri 480 esuberi, 2.060 in tutto

21 maggio 2015

Whirlpool annuncia altri 480 esuberi nel suo piano industriale di integrazione con Indesit per un totale di 2.060 posti di lavoro "a perdere". Il Ministro dello sviluppo Federica Guidi parla di mossa "inqualificabile". I nuovi previsti esuberi riguarderanno il personale amministrativo di Varese, Fabriano e Milano.

"Whirlpool ha presentato oggi il piano di ristrutturazione degli uffici amministrativi, che aggiunge purtroppo ulteriori 480 esuberi: in tal modo gli esuberi complessivi in giro per l'Italia salgono a 2.060 su 6.700 dipendenti, di cui 1.430 nelle fabbriche, 150 nella R&S e appunto 480 nell'amministrazione; a questi numeri, però, nei conti aziendali andrebbero detratti i 280 incrementi occupazionali che sono programmati a Cassinetta (Varese)"

ha spiegato il coordinatore nazionale Uilm del settore elettrodomestici Gianluca Ficco dopo al termine l'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico (Mise). Il sindacalista ha aggiunto che:

"Dei 480 nuovi esuberi annunciati negli uffici amministrativi, 200 sono a Varese, 200 a Fabriano, 80 a Milano; inoltre Whirlpool sta valutando di accorpare i siti di Comerio (Varese) e di Milano in un'unica sede ancora da individuare in Lombardia; infine, anche per gli impiegati, Whirlpool dichiara la disponibilità a non licenziare fino al 2018, a patto di avere gli ammortizzatori sociali necessari"

Il ministro Guidi che insieme al sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova ha presideduto l'infruttuoso tavolo tra sindacati e azienda in una nota esprime tutta la sua amarezza:

"Il governo, dopo un mese di continue riunioni con l'azienda e le organizzazioni sindacali, ritiene inqualificabile il piano Whirlpool perché in questo lasso di tempo non sono stati fatti passi avanti. Il ministro ha espresso tutta la sua delusione e la sua preoccupazione per il tempo perso nell'ultimo mese di discussioni con l'azienda"

Guidi ha ribadito la disponibilità dell'esecutivo a tenere un nuovo incontro tra parti sociali e Whirpool ma solo dopo che il gigante USA degli elettrodomestici presenterà:

"nuove proposte credibili e tangibili che diano certezze ai lavoratori del gruppo e che rispondano all'esigenza (...) di preservare gli aspetti occupazionali del piano Whirlpool"

Intanto i sindacati hanno un motivo in più per lo sciopero generale di venerdì del settore industria a Carinaro, in provincia di Caserta e alla mobilitazione a None (Torino). Il piano della multinazionale statunitense prevede investimenti per 500 milioni ma con un pesantissimo taglio per i dipendenti, operai e impiegati.

Whirlpool-Indesit: esuberi, operai di Carinaro bloccano strada

Aggiornamento 17 aprile 2015, ore 12:30. Gli operai del sito Indesit di Carinaro, nel Casertano, stamattina hanno bloccato la strada statale 265 per protestare contro il piano industriale presentato dalla Whirlpool he prevede 1.335 esuberi di cui 815 a Carinaro. La strada è bloccata allo svincolo tra Teverola e Carinaro in tutti e due i sensi di marcia.

Whirlpool-Indesit: comunicati altri 400 esuberi, 1.350 licenziamenti in tutto

Aggiornamento 16 aprile. In serata fonti di Palazzo Chigi hanno riferito alle agenzia di informazione che la vicenda Whirpool-Indesit è "un fulmine a ciel sereno" e che il governo si è subito attivato per far fronte alla situazione già nelle prossime ore. Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, ha chiesto e ottenuto l'impegno dell'azienda a rispettare quanto stabilito nell'accordo del 2013 sull'acquisizione di Indesit che escludeva qualsiasi licenziamento fino al 2018.

16 aprile 2015. Whirlpool, la multinazionale americana degli elettrodomestici, ha annunciato oggi altri 400 esuberi nell'ambito del piano di integrazione con Indesit aggiungendo di voler investire mezzo miliardo di euro in Italia in quattro anni.

Il personale che dovrà essere licenziato riguarda 250 dipendenti negli stabilimenti e 150 nei centri di ricerca, chiariscono i rappresentati dell'azienda statunitense dopo l'incontro con i sindacati svoltosi presso la sede Ministero dello Sviluppo (Mise).

Dal sindacato Uilm una nota informa che Whirlpool:

"ha dichiarato 1.350 esuberi in totale, di cui 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri ricerca".

Il piano di integrazione con Indesit prevede la chiusura dello stabilimento di Caserta, dove lavorano 880 dipendenti, di uno dei due stabilimenti di Fabriano (Ancona) cioè quello di Albacina dove lavorano 600 persone che dovrebbero essere dislocate nella vicina fabbrica di Melano. Prevista inoltre la dismissione dello stabilimento di None, nel torinese, dove ad oggi lavorano in 90, tra dipendenti del magazzino e del centro ricerche.

Dal Mise e dal Ministero del Lavoro ora si esprime "Forte contrarietà" per il piano industriale presentato per l'Italia da Whirlpool, contrarietà legata:

"agli impatti occupazionali inerenti diversi siti produttivi, alcuni dei quali in aree del Paese già colpite da fenomeni di deindustrializzazione"

hanno fatto sapere il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e il sottosegretario al Ministero del Lavoro Teresa Bellanova.

Licenziamenti Indesit

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: