Fattura elettronica: benefici per le imprese, cosa cambia

Tra l'altro le società che usano la fattura elettronica hanno diritto di precedenza nei rimborsi Iva e non dovranno applicare lo spesometro per acquisti superiori ai 3.600 euro.

fatturazione elettronica

Il decreto sulla fattura elettronica che arriva in Consiglio dei ministri domani prevede che dal 2017 gli incassi potranno essere inviati all'amministrazione finanziaria anche online.

Quindi il vecchio registratore di cassa potrà andare in pensione insieme allo scontrino fiscale. La novità è su base volontaria, lo scontrino resterà facoltativo ma non avrebbe più valore tributario ma solo amministrativo: potrà essere rilasciato se richiesto per fungere da garanzia sul bene comparato, ma non batterlo non farebbe scattare più le multe.

Con la fattura elettronica gli 007 del fisco dovrebbero avere più capacità di verifica, attraverso una attenta selezione dei contribuenti da sottoporre agli accertamenti.

Lato imprese, per le società che useranno la fattura elettronica ci saranno benefici, come godere del diritto di precedenza nei rimborsi Iva che arriveranno in 3 mesi e il non dover applicare lo spesometro per gli acquisti superiori ai 3.600 euro.

Inoltre il termine per le verifiche scadrà in 3 e non in 4 anni e l'imprenditore non avrà l'obbligo delle comunicazioni sugli acquisti fatti nei Paesi della cosiddetta Black List per importi superiori ai 10.000 euro.

Nel Cdm di domani non si parlerà invece di riforma del catasto ma sì di tax ruling, cioè di fisco internazionale, pratica annunciata e poi rinviata dal governo che serve a fornire in anticipo il trattamento fiscale a carico di una una data società, con la garanzia di una certa stabilità della tassazione, in modo da attrarre investimenti esteri nel nostro paese.

La riunione dovrebbe affrontare anche la questione delle nomine dei dirigenti dell’Agenzie Fiscali annullate dalla Consulta.

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