La stupefacente Milano propone un test antidroga gratuito

Kit antidroga Il Comune di Milano lancia un’iniziativa di tutela per i minori contro il consumo di stupefacenti proponendo una pratico aiuto alle famiglie per tutelare i propri rampolli da tunnel di tossicodipendenza. L’anno scorso per overdose sono morte 18 persone a Milano

Le famiglie del comune meneghino con ragazzi tra i 13 e i 16 anni (la fascia di età più a rischio secondo gli esperti) riceveranno un coupon che se presentato in farmacia darà diritto al kit per scoprire se i figli usano sostanze stupefacenti.
3.887 famiglie, con adolescenti a carico, residenti nei quartieri di Lorenteggio, Giambellino, Barona e Navigli potranno quindi usufruire gratuitamente del servizio.

Il bonus comunale atterrerà nelle caselle postali dei milanesi corredato da un decalogo sui danni causati dalle singole droghe, autorizzando padri e madri che dovessero decidere di sottoporre i loro ragazzi a un esame antistupefacenti, a ritirare un kit nelle farmacie aderenti a Federfarma e Assofarm. Oltre che, naturalmente, nelle ex farmacie comunali.

Un’iniziativa tanto stravagante quanto socialmente responsabile considerando che il 48 per cento dei ragazzi è entrato in contatto con sostanze stupefacenti.

Il kit contiene una provetta per raccogliere l’urina e vari tamponi. Ognuno dei quali, a secondo del colore assunto a contatto con l’urina, certifica o esclude l’uso di cocaina, amfetamina, metamfetamina, marijuana e oppiacei. Con un metodo assimilabile al test di gravidanza, i genitori potranno dunque stabilire a casa, e senza rivolgersi a laboratori di analisi, se i loro figli assumono droghe. Il progetto che la De Albertis e Girtanner intendono al più presto allargare dalla zona «6», scelta - non a caso, visto l’attivismo dei pusher - come zona campione, a tutta la città, sembra destinata a sollevare polemiche di portata nazionale. E più accese di quelle scoppiate a ottobre scorso quando Le Jene ‘tamponarono’ la fronte di 50 onorevoli, coperti da anonimato, per concludere che 12 erano risultati positivi alla marijuana e quattro alla cocaina (v. articolo).

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