692 infrastrutture pubbliche incompiute: il paradiso degli sprechi

La maggioranza delle 692 opere infrastrutturali lasciate a metà sono di carattere sociale (62%). Spesi oltre 3 miliardi. Il dossier del Codacons.

  Costruzioni eurozona

Il Codacons prova a fare il conto delle 692 opere strutturali incompiute in Italia, progetti iniziati e mai finiti per i quali è stata spesa però una montagna di soldi pubblici, oltre tre miliardi, al lordo degli oneri. Un vero e proprio paradiso degli sprechi.

Per portare a termine queste opere servirebbero infatti ancora 1,3 miliardi secondo il dossier dell'associazione dei consumatori. Il record delle opere incompiute è della regione Lazio, dove ci sono 82 progetti da portare a termine. Seguono la Sardegna (68) e la Sicilia (67).

Tra i casi più noti ed eclatanti:

"la Vela di Calatrava a Roma, il cui costo è passato da da 65 a 608 milioni di euro e ancora necessita di fondi per essere completata, e la Nuvola di Fuksas, per la quale sono già stati stanziati 276 milioni di euro"

spiega il Codacons.

La maggioranza delle opere infrastrutturali lasciate a metà sono di carattere sociale (62%). Le opere non portate a termine per mancanza di fondi sono 34, 208 quelle interrotte per cause tecniche e altre 188 per il fallimento dell'impresa che doveva fare i lavori.

Il Codacons sottolinea lo spreco enorme di risorse pubbliche e invita il governo a dare priorità al completamento delle opere già iniziate dando lo stop all'autorizzazione di nuove infrastrutture da mettere in cantiere finché non saranno portati a termine i progetti già avviati, per cui sono stati già spesi oltre tre miliardi di denaro pubblico.

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