Truffe telematiche: la giusta arma per non cadere nella rete

Truffe telematiche Sono sempre più numerosi gli internauti e le interaziende che ricorrono al Web per acquisti di ogni natura. Nella sola Lombardia si è assistito ad un aumento del 312% delle imprese online nel settore non alimentare con picchi percentuali elevatissimi nel capoluogo lombardo.
In ragione di questo proliferare del popolo della rete la Camera di Commercio di Milano ha diffuso qualche giorno fa in occasione del convegno "In rete o nella rete? Protezione dei consumatori e consumi post-moderni", le regole di base per acquistare online in tutta serenità (v. articolo).

Sicurezza del sito. E' importante verificare il livello di affidabilità della piattaforma tecnologica su cui avvengono le transazioni per evitare facili truffe. L'utente dovrà prestare particolare attenzione a certificazioni, codici di condotta e loghi che i siti web espongono come segno distintivo. Il sito deve spiegare che tipo di misure di sicurezza adotta per la transazione con apposita simbologia. Alcuni fornitori prevedono che si possa verificare on line lo stato del proprio ordine e spedizione. Il venditore deve dare conferma e ricevuta dell'ordine, indicando bene tempi e eventuali costi di consegna, possibilità di recesso, ma solo se previsto. Prima dell'acquisto è bene guardare il contratto: il fornitore lo deve rendere disponibile a titolo informativo e senza dover per forza acquistare. Deve essere reso disponibile dal sito il contatto dove poter indirizzare i reclami.

Risoluzione delle controversie. Qualora sorga un contenzioso, prima di passare a farraginosi processi giudiziali è opportuno rivolgersi, dopo avere sporto reclamo (entro 10 giorni) e raccolto ogni informazione sui propri diritti e doveri, a RisolviOnline, servizio predisposto dalla Camera Arbitrale di Milano per risolvere le controversie commerciali via mail o via chat.

I primi modelli secondo cui si è sviluppata la risoluzione online delle controversie sono:



    1. la negoziazione assistita: due parti si scambiano offerte e controfferte monetarie come durante un'asta, il software blocca la contrattazione quando l'ammontare dei reciproci rilanci ha raggiunto uno scarto del 30% circa. In tali sistemi non è però previsto l'intervento di nessun terzo che aiuti le parti a risolvere la controversia.

    2. la conciliazione o mediazione online: le parti dialogano tra loro via e-mail o in chat line alla presenza di un terzo, il conciliatore, che le aiuta a trovare un accordo online. E' il modello più fedele all'immagine tradizionale della conciliazione faccia a faccia (ed è il modello di RisolviOnline).

    3. l'arbitrato online: le parti affidano la decisione su un caso a un arbitro che non si limita ad aiutarle ma che emette un lodo (una sentenza) sul caso che gli è stato sottoposto. Tutto ciò dopo aver scambiato e inviato via internet la documentazione legata a quel caso. In estrema sintesi, se nella conciliazione ciò che va online è il dialogo tra le parti, nell'arbitrato va online soprattutto la 'carta', ossia lo scambio di documentazione e di memorie arbitrali tra le parti.

Le controversie che vedono coinvolto un consumatore la procedura è completamente gratuita se la domanda è depositata entro il 30 giugno 2007 (per informazioni: Risolvionline, tel. 02 85154522 fax 02 851.4384; risolvionline@mi.camcom.it).

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