L'inflazione fa capolino nell'Eurozona

I dati flash sull'indice dei prezzi al consumo di Eurostat. Primi effetti del quantitative easing?

 INflazione ue

L'inflazione fa capolino nell'Eurozona a maggio in base ai dati preliminari diffusi oggi da Eurostat, l'Ufficio centrale di statistica europeo. L'indice dei prezzi al consumo il mese scorso è salito dello 0,3% su base annua, al di sopra delle attese degli economisti ferme a +0,1%, aumentando anche rispetto al dato del precedente aprile, invariato su base tendenziale.

La cura da cavallo della Banca centrale europea (Bce) per il malato Eurolandia, cioè il quantitative easing lanciato dall'istituto guidato Mario Draghi a inizio marzo (l'acquisto mensile su larga scala di titoli di Stato dall'area euro) starebbe quindi iniziando a dare una sferzata ai prezzi, pericolosamente avvitatisi in una spirale deflazionistica.

Non è un segreto che l'obiettivo principe del programma di allentamento monetario dell'Eurotower è proprio quello di riportare l'indice dei prezzi al consumo poco sotto il 2% entro settembre 2016 quando il piano di acquisto di bond per 60 miliardi di euro al mese da parte della Bce dovrebbe concludersi.

Eurostat aggiunge nelle stime flash di oggi che sempre a maggio l'inflazione core (energia e alimentari esclusi - beni con forte volatilità di prezzo) si è attestata a +0,9% rispetto a 12 mesi fa, oltre il consensus degli analisti fermo a +0,7% annuo.

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