L'Ocse conferma: Pil Italia +0,2% nel II trimestre. Eurozona +0,3%

Le stime di crescita sull'Italia confermate: tra aprile e giugno Pil +0,2%, da +0,3% del primo trimestre.

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L'Ocse conferma le stime di crescita del Pil italiano per il secondo trimestre 2015. Il Prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,2% su base congiunturale, in leggera flessione dallo 0,3% registrato nel primo trimestre dell'anno.

Invece la crescita dell'Eurozona è stata, sempre tra aprile e giugno 2015, dello 0,3%, contro lo 0,4% del precedente trimestre. A frenare maggiormente è stata la Francia, passata da un Pil in aumento dello 0,7% nel primo trimestre a una crescita zero nel secondo.

In accelerazione invece la locomotiva tedesca: in Germania il Pil è cresciuto nel secondo trimestre da +0,3% a +0,4%. Nell'insieme dell'Unione Europea il dato resta stazionario a +0,4%.
Tra le maggiori economie mondiali l'Ocse sottolinea la caduta del Giappone, che passa da +1,1% nel primo trimestre a -0,4% nel secondo trimestre dell'anno in corso.


Ocse: Pil Italia +0,6% nel 2015 e +1,5% nel 2016

Dopo una recessione durata 3 anni consecutivi l'Italia è finalmente sulla via di una graduale ripresa secondo l'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi.

Nel capitolo dedicato all'Italia delle sue previsioni economiche (Economic outlook) l'Ocse vede il Pil salire dello 0,6% nel 2015 e all'1,5% nel 2016.

"Le esportazioni continueranno a sostenere la crescita ma la ripresa si estenderà ai consumi privati".

Sul sistema bancario italiano il giudizio non è così favorevole:

"è ancora fragile e non in una buona posizione per sostenere pienamente gli investimenti privati".

Inoltre:

"gli investimenti potrebbero essere rafforzati migliorando il meccanismo per le insolvenze, rafforzando l'uso di soluzioni debitorie giudiziarie ed extragiudiziarie e creando una società di gestione degli attivi che acquisti i crediti inesigibili"

cioè la creazione di una bad bank, ipotesi che il ministro dell'economia Padoan, ex capo economista dell'Ocse, sta studiando.

Nell'area Ocse, di cui fanno parte 32 paesi, la crescita stimata nell'Economic outlook stilato dall'organizzazione parigina è dell'1,9% quest'anno e del 2,5% il prossimo, a traino soprattutto dell'economia USA il cui Pil dovrebbe aumentare del 2% nel 2015 e del 2,8% nel 2016.

Nell'Eurozona invece la crescita dovrebbe essere pari all'1,4% quest'anno e al +2,1% il prossimo. In Giappone +0,7% nel 2015 e +1,4% nel 2016 mentre la Cina rallenterebbe ancora la sua corsa: +6,8% quest'anno e +6,7% il successivo.

Nella media dell'area Ocse l'inflazione si attesta allo 0,7% quest'anno e all'1,7% il prossimo. Il tasso di disoccupazione dovrebbe invece calare al 6,9%% nel 2015 e al 6,6% nel 2016.

L'Ocse però mette in guarda dal non essere troppo ottimisti: la crescita resta "insoddisfacente", il voto è B- in termini scolatici.

"Per spingere l'andamento dell'economia globale servono piu' investimenti, in grado di sostenere occupazione e consumi"

secondo il capo economista, Catherine Mann.

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