PIL Italia sopra le attese nel 2015-2016 secondo Confindustria

Il Csc: "la performance italiana è inferiore a quella tedesca, spagnola, inglese e, perfino, francese. Solo proseguendo lungo la strada delle riforme si può chiudere il divario di crescita"

PIL Italia 2015 2016

Se per l'Ocse la crescita dell'economia italiana sarà dello 0,6% nel 2015 e dell'1,5% nel 2016, secondo il Centro studi di Confindustria (Csc) l'aumento del prodotto interno lordo italiano (pil) sarà sopra le attese dopo i dati diffusi dall'Istat relativi al primo trimestre dell'anno (+0,3% congiunturale):

"L'incremento del Pil nel primo trimestre è stato più alto delle stime Csc e rende possibile raggiungere nel 2015-16 risultati superiori alle previsioni prevalenti"

spiega il Csc nella congiuntura flash diffusa stamattina.

A metà dicembre, Confindustria aveva previsto una crescita del pil italiano pari allo 0,5% nel 2015 e all'1,1% nel 2016 con un impatto di +0,3% quest'anno e +0,5% il prossimo grazie alla flessione del prezzo del petrolio sui mercati internazionali e ad altre spinte che sono però non domestiche ma esterne (cambio euro/dollaro, tassi d'interesse, ripresa negli Stati Uniti e nel resto dell'area euro.

Se l'economia va meglio attese non ci può però di certo fermare sulla strada delle riforme:


"I progressi congiunturali non vogliono dire che le gravi conseguenze della crisi spariscano né fanno dell'Italia un'economia dinamica: la performance rimane inferiore a quelle tedesca, spagnola, inglese e, perfino, francese. Solo proseguendo lungo la strada delle riforme si potrà chiudere il divario di crescita e, soprattutto, aumentare sensibilmente occupazione e reddito degli italiani"

si legge ancora nel report del Centro studi di confindustria che sottolinea come i progressi congiunturali non significano che le gravi conseguenze della crisi sono alle spalle e tantomeno che l'economia italiana possa considerarsi d'improvviso un'economia dinamica.

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