L'Avvocatura alla Consulta: "Sblocco dei contratti degli Statali costa 35 miliardi"

In una memoria presentata alla Corte Costituzionale l'Avvocatura dello Stato calcola il peso dello sblocco dei contratti degli Statali sui conti pubblici.

Blocco dei contratti degli Statali

In vista dell'udienza della Corte Costituzionale sulla legittimità del blocco della contrattazione nel pubblico impiego, l'Avvocatura generale dello Stato ha presentato alla Consulta una memoria nella quale calcola l'impatto che avrebbe sui conti pubblici l'onere della contrattazione di livello nazionale per il periodo 2010-2015 relativo a tutto il personale pubblico.

Nella memoria firmata dall'avvocato dello Stato Vincenzo Rago, si legge che tale onere non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi di euro con un effetto strutturale di circa 13 miliardi di euro annui dal 2016 in poi.

L'Avvocatura precisa inoltre che in ogni caso le prerogative sindacali risultano salvaguardate e si sono estrinsecate nella partecipazione all'attività negoziale per la stipulazione dei contratti integrativi entro i limiti finanziari previsti per legge e di contratti quadro.

Infine l'Avvocatura spiega che è rimasta in piedi la possibilità di avviare procedure "relative ai contratti collettivi nazionali, sia pure per la sola parte normativa" e sottolinea che, anche in pendenza del nuovo complesso normativo, è stata svolta un'intensa attività contrattuale che ha riguardato sia la contrattazione integrativa sia quella nazionale.

Ricordiamo che i contratti dei dipendenti pubblici sono bloccati dal 2010 e l'adeguamento sarebbe dovuto ripartire nel 2017. Tra l'altro sulla busta paga pesa, oltre al congelamento dei rinnovi contrattuali, anche lo stop alle maturazioni stipendiali, tutti elementi che hanno reso gli stipendi più leggeri.

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