Dipendenti imprese in calo nel 1° trimestre, ma l'Istat vede la ripresa occupazionale

tendenze recenti occuapazione

L’Istat vede i primi effetti del Jobs Act (in vigore da marzo) sull’occupazione ma intanto nei primi 3 mesi dell’anno nell'industria si deve registrare una ''significativa riduzione delle posizioni lavorative'' per un calo del 2,8% rispetto al primo trimestre (non certo roseo) 2014 e una diminuzione dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Il settore delle costruzioni fa segnare una flessione su base annua che è addirittura superiore al 5% (5,3%). Una dinamica positiva si è avuta invece nel primo trimestre 2015 nel settore dei servizi con un aumento delle posizioni lavorative dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% su base annua.

Nel focus “Le tendenze recenti dell'occupazione” l’Istituto nazionale di statistica spiega che le posizioni lavorative riguardano dipendenti a libro paga senza considerare il ricorso alla cassa integrazione guadagni, che è in netto calo, il più forte mai registrato.

Fatto sta che i dipendenti delle imprese sono comunque in flessione nel primo trimestre dell'anno in corso, i posti di lavoro occupati da lavoratori dipendenti vanno giù dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2014.

In aumento sono invece i dipendenti “ex interinali” con un +18,8% di assunzioni nel primo trimestre e un +6,9% rispetto ai tre mesi precedenti tramite agenzie di somministrazione. L'andamento definito ''molto positivo'' delle posizioni lavorative in somministrazione:

''sembra anticipare di circa due trimestri l'andamento dell'occupazione dipendente complessiva''

secondo l’Istat che parla di un:


“primo aggiustamento della domanda (e dell'offerta) di lavoro al nuovo quadro dei costi e di impiego del lavoro, conseguente ai recenti provvedimenti normativi, in un contesto di ripresa dei livelli complessivi di attività economica''. 

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