Job act bocciato dal 70% degli imprenditori

 Jobs Act  Controllo lavoratori a distanza

Sulle magnifiche e progressive sorti del Jobs Act del governo Renzi gli imprenditori italiani non sembrano credere troppo. Secondo il sondaggio “Il Jobs Act a 4 mesi dall’entrata in vigore” realizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro e presentato durante il Festival del Lavoro di Palermo, solo il 40% degli intervistati pensa che la riforma del lavoro avrà delle ricadute significative in termini occupazionali.

Il voto dato alla riforma è 5, neanche la sufficienza: governo bocciato. Il 70% degli imprenditori ritiene che il Jobs Act non abbia davvero incentivato le assunzioni, ma piuttosto stabilizzato contratti di lavoro già esistenti.

Appena il 10% degli intervistati ha espresso soddisfazione per la riforma, un terzo degli imprenditori avrebbe scelto altre tipologie di intervento o non considera utile la legge. Ad esprimere fiducia al contrario è un 29% secondo cui le assunzioni potrebbero aumentare in futuro, soprattutto dal Centro-Nord.

Piuttosto il 71% degli imprenditori pensa che alla scadenza dei 3 anni di sgravi fiscali previsti dalla legge di stabilità per le aziende che assumono a tempo indeterminato le stesse non potranno più usufruire degli incentivi e molte imprese torneranno quindi ai livelli occupazionali precedenti, vista anche la scarsa fiducia nella ripresa economica.

Intanto il governo, che forse crede di avere un difetto di comunicazione, ha dedicato un sito intero al Jobs act dove oltre ai punti principali della riforma è possibile trovare i decreti attuativi e una sezione news per seguire l'iter delle norme ancora da approvare.

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