Borse, effetto Grecia: Piazza Affari chiude al -5,17%

La reazione delle Borse europee e asiatiche alla notizia del referendum in Grecia.

Grecia, reazione Borse

Ore 18:00 - La chiusura delle Borse europee è stata addirittura peggiore dell'apertura: Piazza Affari ha chiuso sui minimi di giornata, ossia -5,17%, Francoforte a -3,56%, Madrid a -5,56% e Parigi a -3,74%. Anche Oltreoceano, a Wall Street, il Dow Jones è in calo di oltre un punto percentuale, ma ovviamente in questo caso la perdita è più contenuta rispetto alle Borse europee che vivono più direttamente l'incertezza della situazione greca.

La Borsa di Atene resterà chiusa fino al 7 luglio, ma se guardiamo l'andamento dell'Età quotato al Nasdaq, ossia Ftse Greece 20 Etf Grek, cede il 15% e dà un'idea di quello che potrebbe essere il calo dell'indice greco se la Borsa fosse aperta.

Per quanto riguarda lo spread Btp-Bund, oggi la giornata si è chiusa con un rialzo di 30 punti (159 contro i 123 della vigilia), ma ha toccato anche i 200 punti e come abbiamo detto stamattina è stato determinante l'intervento della Bce con il suo piano di quantitative easing.

Borse: mercati europei e asiatici in calo


Ore 10:00

- Proprio come ci si aspettava i mercati non hanno reagito bene alla notizia del referendum in Grecia fissato per il 5 luglio con il quale i cittadini ellenici saranno chiamati a esprimersi sul piano dei creditori di Atene, mentre nel frattempo, fino alla prossima settimana, nel Paese di Alexis Tsipras sia la Borsa sia tutte le banche resteranno chiuse.

Questa mattina ci si è svegliati con le notizie negative provenienti dai mercati asiatici e australiano: Tokyo ha chiuso perdendo il 2,9%, Seoul l’1,17%, Taipei l’1,70%, Hong Kong l’1,46% e Sydney l’1,62%. In Cina sembra che i listini, preoccupati per la situazione nell'Eurozona, abbiano anche trascurato il fatto che la Banca di Cina abbia tagliato i tassi dello 0,25% durante il weekend e alla fine della giornata la Borsa di Shanghai ha perso il 7% nell'indice compatito e ha chiuso con un calo del 3,34% a 4.053,03 punti e la Borsa di Shenzhen ha ceduto il 6,06% a 2.351,40 punti.

Ma le notizie peggiori arrivano dall'Europa, dove tutte le principali Borse hanno aperto in netto calo: Milano al -2,03%, Parigi al -4,7%, Londra al -2,29% e Francoforte al -4,3%. E la situazione è immediatamente peggiorata nei minuti successivi all'apertura: Piazza Affari ha registrato cali su tutti i titoli e il FTSE MIB ha ceduto quasi il 5% in linea con i principali listini dell'area euro.

I titoli di Intesa Sanpaolo sono stati sospesi per l'eccesso di ribasso, una conseguenza del fatto che lo spread tra Btp e Bund tedeschi questa mattina p volato a 197 punti per poi stabilizzarsi a 160 (ma venerdì aveva chiuso a 123) e il rendimento è del 2,7%. Ovvio che gli istituti bancari come Intesa Sanpaolo che hanno una quantità notevole di titoli di Stato siano penalizzati.
Il fatto che comunque lo spread sia sceso rapidamente da 197 a 160 punti fa pensare che la BCE ossa essere intervenuta per acquistare titoli.

Per adesso l'euro si mantiene in forze dopo risalendo, dopo i primi scambi, a quota 1,11 dopo essere sceso sotto l'1,10 nella notte.

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