USA: compromessi immobiliari case esistenti al top dal 2006

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I compromessi immobiliari su case esistenti negli USA sono cresciuti a maggio 2015 per il quinto mese consecutivo, al top da nove anni, ovvero da aprile 2006 - prima della tempesta finanziaria scatenata dai mutui subprime, concessi senza troppe garanzie dalla banche Usa con conseguente tracollo del sistema bancario e una crisi che dalla finanza si è trasferita all’economia reale su scala praticamente globale.

Il mercato immobiliare americano mostra un deciso rafforzamento della domanda secondo i dati diffusi oggi dall'associazione di settore statunitense National Association of Realtors. L’incremento mensile dei compromessi di acquisto è come detto dello 0,9% a 112,6 punti, dai 111,6 punti di aprile, al di sotto comunque delle attese degli analisti che avevano previsto un rialzo dell'1,3%.

Una lettura sopra i 100 punti riporta ai livelli del 2001 ed è ascrivibile a un'attività di mercato quantomeno nella media. Rispetto a maggio dell’anno scorso il dato è in aumento del 10,4%.


"La solida creazione di posti di lavoro, che prosegue da oltre un anno, sostiene anche il mercato immobiliare"

spiega Lawrence Yum, capo economista del NAR.

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