Grecia, il referendum costerà 20 milioni

Ieri migliaia di persone sono scese per le strade di Atene manifestando per il "Sì" all'accordo con i creditori internazionali.

referendum Grecia

Aggiornamento ore 12.10. La Corte dei Conti greca "ha stimato che il referendum costerà 110 milioni di euro, cifra che al momento non risulta disponibile" scrive stamattina la Frankfurter Allgemeine Zeitung che cita in merito un "analista di politica ben informato". 110 milioni sarebbero oltre cinque volte il costo (20 mln) del referendum comunicato dal ministro degli Interni greco Nikos Voutsis.

Il referendum popolare indetto dal governo greco sugli accordi proposti dai creditori internazionali al paese ellenico costerà "fino a 20 milioni di euro". Parola del ministro dell'Interno Nikos Voutsis. Non pochi denari per Atene, già insolvente verso il Fondo monetario internazionale (FMI) e in default tecnico.

Questo il testo del quesito referendario proposto al popolo greco dal governo Tsipras:

Deve essere accettato il piano di compromessi proposto dalla Commissione europea, il Fondo Monetario internazionale e la Bce all'Eurogruppo del 26 maggio 2015, composto da due documenti che costituiscono l'intera offerta? Il primo documento si intitola "Riforme per il completamento del programma corrente e oltre" il secondo "Analisi preliminare della sostenibilità del debito.

Voutsis ha aggiunto che in ogni caso che non ci sarà alcun finanziamento pubblico ai partiti impegnati nella campagna referendaria. Per essere valido il referendum deve essere votato da almeno il 40% degli aventi diritto.

Saranno quasi 8 milioni (su 11 mln di abitanti) i cittadini della Grecia chiamati a dire "Sì" o "No" con ovvie ricadute sulla concessione di ulteriori prestiti internazionali e in sostanza sulla permanenza stessa di Atene nell'area euro.

Il referendum intanto ha già sortito l'effetto di spaccare l'opinione pubblica e creare due opposte fazioni nel paese, con uno schieramento secondo cui senza l'accordo con i creditori tra venti giorni il default sarà realtà e l'altro schieramento che sostiene il partito del premier Alexi Tsipras ed è contro l'accordo.

Ieri migliaia di persone sono scese in piazza ad Atene manifestando per il "Sì" al referendum, cioè sì all'accordo con i creditori internazionali (in risalita negli ultimi sondaggi), dopo un'analoga manifestazione dei sostenitori del "No".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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