La Cina conquista il 2% di Unicredit e Monte dei Paschi

Investito quasi un miliardo di euro. Due settimana fa, la Banca centrale cinese era entrata in Intesa Sanpaolo.

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Poco meno di un miliardo di euro - 750 milioni per entrare in Unicredit e 100 milioni per Monte dei Paschi di Siena - è quanto ha investito la Banca centrale cinese per acquistare il 2% delle azioni delle banche italiane. Lo ha comunicato la Consob. La Cina, così, continua la sua penetrazione nel nostro mercato bancario, pochi giorni dopo aver fatto il suo ingresso anche in Intesa Sanpaolo, acquistando, anche in quel caso, il 2% delle azioni e diventando il principale azionista straniero dopo l'onnipresente Blackrock (5%) e Norges (2,09%).

La Cina continua così a investire nell'Italia, che è diventata il terzo paese europeo per investimento cinesi dopo la Gran Bretagna e la Francia, che potrebbe preso essere superata, visto che ormai i capitali cinesi che scorrono sul nostro suolo sono pari a quasi 1' miliari di euro.

Il 2% diventa un mantra, visto che è troviamo investitori cinesi che controllano questa quota di Enel, Eni, Cdp reti, Telecom Italia, Fiat Chrysler, Prysmian, Generali, Mediobanca. C'è poi il 40% di Ansaldo energia ora detenuto da Shanghai Electric.

Ma probabilmente l'operazione più ambiziosa è quella che deve ancora andare in porto e riguarda l'acquisizione del controllo di Pirelli da parte di Chem China, che varrebbe 7 miliardi di euro.

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