Ikea, lavoratori in sciopero per il contratto integrativo

Nonostante lo sciopero dei lavoratori i 21 megastore in Italia resteranno aperti.

Lavoratori Ikea in sciopero sabato 11 luglio 2015

Sabato all'Ikea. Quante volte i programmi del weekend prevedono una visita a uno dei megastore del colosso svedese? Anche oggi i negozi saranno aperti, ma ci saranno molti più problemi del solito, perché i lavoratori sono in sciopero.

Quello di oggi è il primo sciopero nazionale e coinvolgerà tutti i 21 megastore sparsi nel territorio italiano, l'azienda però ha garantito che si potranno ugualmente effettuare acquisti, anche se il servizio sarà ovviamente meno efficiente del solito.

Nelle principali città italiane in cui Ikea ha un megastore ci saranno anche presidi e manifestazioni dei dipendenti. Sono 6mila i lavoratori in sciopero e protestano contro una proposta di modifica del contratto integrativo al ribasso, in particolare si prevedono degli tagli sulle maggiorazioni per il lavoro nei giorni festivi e la trasformazione del premio aziendale fisso in variabile.

L'azienda ha detto che l'Italia del 2015 non è la stessa del 2000 e dunque serve un nuovo contratto integrativo che sia innovativo e sostenibile per "rendere Ikea più solida ed equa, aprire nuovi negozi e creare nuovi posti di lavoro".

In una nota Ikea ha precisato:

"Nonostante negli ultimi tre anni le perdite di bilancio dovute alla crisi abbiano prodotto un disavanzo complessivo di oltre 53 milioni di euro, il gruppo ha dato prova di gestire con responsabilità questa congiuntura attraverso una forte spending review interna e senza arrivare né a chiudere punti vendita, né a tagliare la forza lavoro, come invece è purtroppo capitato ad altre realtà del settore"

L'azienda ha anche confermato da parte propria la volontà di dialogare con i lavoratori e ha ribadito che i contratti integrativi sono sempre migliorativi delle condizioni previste dal contratto nazionale e sono sempre risultati tra i migliori del settore, perciò conferma le proprie proposte che vertono su un sistema di valorizzazione della parte di retribuzione variabile, su un sistema innovativo di gestione dei turni e su trattamenti più equi per il lavoro domenicale e festivo.

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