Spesometro: anomalie e correzioni, il Fisco invia i dati

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L’Agenzia delle Entrate rende note le incongruenze derivanti da Spesometro (qui che cos'è) e da modello 770 (la dichiarazione dei sostituti d'imposta) con un provvedimento vergato ieri dal direttore Rossella Orlandi che estende la base informativa a disposizione dei contribuenti per incentivare l’assolvimento spontaneo degli obblighi fiscali, in ossequio al dettato dell’articolo 1 della legge 190 del 2014.

Per permettere ai contribuenti di sanare eventuali violazioni, l'amministrazione finanziaria sta per inviare ai contribuenti le comunicazioni relative alle incongruenze venute fuori dal controllo incrociato delle informazioni fornite con le comunicazioni delle operazioni Iva e con le dichiarazioni dei sostituti d’imposta per compensi di lavoro autonomo relative al 2011.

In soldoni il provvedimento delle Entrate, il secondo del genere dopo quello del 25 maggio 2015, ha lo scopo di comunicare le possibili incongruenze su rateizzazione di plusvalenze e sopravvenienze in dichiarazioni dei redditi, in modo da consentire eventuali correzioni.

In particolare, spiega ItaliaOggi, l'attenzione del Fisco è rivolta ora su «specifici contribuenti soggetti passivi Iva», cui vengono segnalate:

-le informazioni evinte dal confronto con i dati comunicati dall'Agenzia delle Entrate dai loro clienti ai sensi dell’articolo 21 del DL 78/2010 (che disciplina lo spesometro, strumento di confronto tra le dichiarazioni dei redditi e il reale tenore di vita) da cui risulterebbe l’omessa dichiarazione di ricavi.

- le informazioni relative a potenziali anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, riguardanti la giusta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770, quadro «Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi», con causale A (lavoro autonomo abituale) o M (lavoro autonomo non abituale).

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