Grecia: FMI dice no al piano di salvataggio di Atene?

 Grecia Fmi dice no a salvataggio

L'ultimo ostacolo al salvataggio della Grecia dal default si chiama Fondo monetario internazionale (Fmi). L'organizzazione economica di cui fanno parte 188 paesi, grande creditrice di Atene, fa trapelare che potrebbe non accettare il nuovo piano presentato dal governo Tsipras (qui in dettaglio) che ha incontrato il favore delle autorità europee.

Lo si legge in un memo di tre pagine, di cui il quotidiano britannico Financial Times scrive di essere in possesso. Il documento sarebbe stato inviato dal Fondo monetario a Bruxelles. Nel memo si punterebbe il dito sul debito pubblico greco che è in continua e veloce ascesa e si parlerebbe di obiettivi che rimarranno solo sulla carta, praticamente irraggiungibili, come quelli relativi alle previsioni per un aumento dell'avanzo primario.

Il foglio economico-finanziario più autorevole del Vecchio continente scrive che per l'Fmi le turbolenze che negli ultimi tempi si sono abbattute sull'economia greca faranno salire il debito ellenico fino a quasi il 200% sul prodotto interno lordo nel giro di un paio d'anni, dal 127% della fase di inizio della crisi dell'area euro.

Le politiche di austerità imposte ad Atene dall'ex troika (Fmi, Bce, Commissione Ue - oggi Brussels group) per circa un lustro evidentemente non hanno avuto gli sperati effetti benefici sui livelli del debito sovrano, impoverendo invece ulteriormente le fasce più deboli della popolazione.

Secondo l'organizzazione internazionale diretta da Christine Lagarde solo attraverso un massiccio piano di aiuti, decisamente più vasto di quello proposto in sede europea il debito greco potrebbe calare fino a livelli più sostenibili permettendo ad Atene di tornare a finanziarsi sui mercati emettendo titoli di Stato. Il resto sono solo palliativi, pannicelli caldi che non risolvono il problema.

Le regole del Fondo monetario impediscono di partecipare a salvataggi di paesi con un debito alle stelle e senza le condizioni per tornare sul mercato, l'organizzazione anche se ha chiuso occhio in passato non intenderebbe più farlo, almeno non senza garanzie.

Sempre secondo il FT l'Fmi avrebbe indicato altre misure all'Eurogruppo, tra le quali una proroga straordinaria del piano di rientro dei debiti della Grecia con la concessione di una specie di "periodo di grazia" fino al 2053 sull'intero stock del debito greco. Altrimenti i creditori dell'eurozona dovrebbero garantire trasferimenti annuali sul bilancio della Grecia o prevedere un netto taglio del debito pubblico.

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