Scontrini: dal 2017 via l'obbligo

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Commercianti e ristoratori possono cominciare a dire addio a scontrini e ricevute fiscali: tutte le attività che operano con i consumatori finali possono optare per l’invio telematico degli incassi giornalieri all’Agenzia delle entrate, cosa che finora era possibile solo per le imprese della grande distribuzione organizzata.

Anche negozi di abbigliamento, bar, pub e così via potranno quindi evitare l’obbligo del rilascio dello scontrino. Scontrini e ricevute in pensione quindi, ma i contribuenti che opteranno per l'invio diretto alle Entrate dovranno attrezzarsi con le proprie finanze di uno strumento per eseguire gli adempimenti telematici.

Il governo che ha introdotto la novità non ha infatti previsto nessun incentivo fiscale per l'acquisto degli apparecchi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi all'amministrazione finanziaria. La misura è contenuta nell'articolo 2 della bozza, rivista, di decreto legislativo su fatturazione elettronica e adempimenti telematici che venerdì scorso è stato approvato dal Consiglio dei ministri.

Commercianti al dettaglio, artigiani, hotel ristoranti dal 1° gennaio 2017 potranno scegliere il nuovo regime, per trasmissione via web all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva. L’opzione dura cinque anni e, se non revocata, si rinnova automaticamente ogni lustro.

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