Stipendi e pensioni pignorabili: nuovi limiti

pignoramenti stipendi e pensioni

La pignorabilità di stipendi e pensioni ha nuovi limiti. Tra le novità sulle procedure esecutive previste dal decreto legge 83/2015 - misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di funzionamento dell’amministrazione giudiziaria - si stabilisce che le pensioni non possono essere pignorate fino alla cifra del 150% dell’assegno sociale e che gli stipendi non possono essere toccati fino al triplo dell’assegno sociale.

Il decreto ha ricevuto ieri la fiducia della Camera con 355 voti a favore. Il testo ora deve passare in Senato. Per le espropriazioni, osserva ItaliaOggi, il dl stabilisce il precetto che il provvedimento relativo debba contenere anche l'avvertimento al debitore sulla possibilità di beneficiare degli accordi di composizione della crisi previsti dalla legge 3/2012 (crisi da sovraindebitamento).

La pubblicità degli avvisi delle procedure di espropriazione forzata, oggi contenute nell’albo dell’ufficio giudiziario in cui si istruisce e svolge il procedimento, sarà sostituita dalla pubblicazione sul sito internet del Ministero della giustizia, nell'area «Portale delle vendite pubbliche».

La mancata pubblicità sul portale produce l’estinzione dell'esecuzione solo se l’omissione è ascrivibile al creditore. Inoltre non sarà più obbligatoria la pubblicazione dell’avviso sui quotidiani, la decisione spetta al giudice.

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