Renzi: "Nel 2017, imposta sul profitto al 24%. Meno che in Spagna"

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Oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è intervenuto alla Conferenza degli ambasciatori italiani, presso il ministero degli Esteri. Ivi ha illustrato le misure di riduzione della pressione fiscale dei prossimi anni, e tra queste ci dovrebbe essere anche l'abbassamento del costo della tassazione sul profitto.

Ecco cosa ha detto nello specifico il premier:

"Nel 2017, con la riduzione del costo per le imprese dal combinato Ires-Irap, vogliamo portare il costo della tassazione sul profitto al 24%, l'obiettivo che ci poniamo è un punto sotto la Spagna"

Ed ha poi ribadito:

"Oggi il combinato Ires-Irap porta l'imposta sul profitto più o meno al 31,4% in Italia, la Germania è al 30, la Francia è più o meno là, la Spagna è al 25. Noi vogliamo andare un gradino sotto la Spagna, l'obiettivo è il 24 per cento"

Ciò, secondo il rottamatore, sarà possibile grazie anche ad un decremento del debito a partire dal 2016. Dunque, secondo i suoi piani, nel complesso, l'Italia potrà beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa 50 miliardi di euro.

Renzi, poi, è tornato sul rapporto dell'Italia con l'Unione Europea, ribadendo quanto già espresso dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, qualche giorno fa: "Stiamo rispettando, come pochissimi altri Paesi, tutti i vincoli: possiamo guardare alla realtà dei fatti a testa alta anche perché abbiamo il deficit al 2,6%. Abbiamo ottenuto maggiore flessibilità ma non è sufficiente per dire che va tutto bene [...] Non può essere l'Europa solo un'unione economica, per di più con politiche economiche sbagliate".

Così dopo l'annuncio della cancellazione della tassa sulla prima casa dal 2016, già messa in dubbio dal vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, Renzi torna a battere sul tema delle tasse. Ovviamente è presto per dire se si tratta solo di annunci "sotto l'ombrellone" o se alle parole seguiranno i fatti.

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