Riordino camere di commercio: altri 4 accorpamenti

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Il processo di autoriforma tramite accorpamento del sistema della camere di commercio ha visto l'ultimo passaggio il 6 agosto scorso. Con quattro decreti ministeriali il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha avviato la costituzione di quattro nuove camere di commercio: Quella di Vercelli-Biella; Livorno-Grosseto; Gorizia-Trieste e Catanzaro-Crotone-Vibo Valenzia.

Il 23 luglio 2014 il comitato esecutivo di Unioncamere aveva avviato l’operazione di riordino del sistema camerale con piani di accorpamento da definire su base regionale per un numero totale delle camere di commercio che delle originarie 106 non supererà a fine processo le 50-60. Ricordiamo che in Italia le camere di commercio sono enti pubblici locali non territoriali dotati di autonomia funzionale.

Il primo accorpamento è stato fatto dalle camere di commercio dell'industria e dell'artigianato di Venezia e Rovigo. A ottobre del 2014 era nata infatti la camera di commercio, di Venezia Rovigo Delta-Lagunare, la prima camera di commercio del Veneto e una delle più grandi d’Italia per numero di imprese iscritte (132mila).

A marzo 2015 era nata la camera di commercio del Molise, con l'accorpamento di quella di Campobasso e di Isernia, e quella di Palermo dopo la fusione delle Cciaa di Palermo ed Enna. Il mese successivo era stata la volta della camera di commercio di Treviso, nata dalla fusione della Cciaa di Treviso quella di Belluno. Poi era stata istituite la Cciaa di Savona, con l'accorpamento di quelle di Imperia e La Spezia, e quella di Trapani accorpata con Caltanissetta e Agrigento.

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