Istat, Pil Italia +0,2% nel secondo trimestre

Sotto le attese Germania e Francia, bene Usa e Regno Unito


Secondo i dati di stima preliminare sul Prodotto Interno Lordo, comunicati da Istat questa mattina, il Pil italiano è in aumento, nel secondo trimestre dell'anno in corso, dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014. Un timido aumento che rispecchia appieno le stime predittive degli analisti.

Il secondo trimestre del 2015 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2014: secondo quanto comunica l'Istituto Nazionale di Statistica la variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, di un aumento nei servizi, e di una variazione nulla nell’insieme dell’industria (industria in senso stretto e costruzioni). Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

Il Ministero dell'Economia e Finanze si dice soddisfatto dai dati Istat, confermandoli, offrendo la spalla ai provvedimenti sin qui presi dal governo Renzi:

"Dopo 13 trimestri consecutivi di calo tendenziale abbiamo 2 trimestri di crescita. Il paese può e deve fare di meglio: riforme strutturali e politica economica favoriranno accelerazione"

Secondo quanto riporta l'Ansa nei primi sei mesi del 2015, il debito pubblico italiano è aumentato di 68,7 miliardi a 2.203 miliardi. Si legge nel supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia, da cui emerge che il fabbisogno complessivo è stato pari a 18,5 miliardi mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di 54,5 miliardi. Nel semestre le entrate tributarie sono state pari a 187,1 miliardi, in lieve diminuzione. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato a giugno sono state pari a 41,0 miliardi, in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2014 (42,7 miliardi).

All'estero i dati sono meno incoraggianti, più che altro per i trend: nello stesso periodo, rileva l'Istat, il Pil di altri paesi è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti e del 2,6% nel Regno Unito.

Sotto le attese, invece, Germania e Francia. L'economia tedesca nel secondo trimestre dell'anno cresce dello 0,4%. Gli analisti si aspettavano che il valore per il Pil tedesco registrasse un incremento di 0,5%. Crescita zero in Francia nel secondo trimestre.

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