Contrasto d'interessi, detraibilità degli scontrini fiscali: Befera contrario

No al contrasto d’interessi: Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera si è detto contrario alla norma, contenuta nella delega fiscale, che permetterebbe di detrarre gli scontrini fiscali, con i consumatori che diverrebbero implacabili nel chiederli, dando anche una mano nella lotta all’evasione. Secondo Befera, intervenuto ieri alla presentazione di un libro di un giornalista de Il Sole 24 Ore:

la misura non porta quei vantaggi di cui tutti parlano. L'onestà è qualcosa che sa il Padreterno, noi cerchiamo di saperlo ma non riusciamo a stabilirlo. La trasparenza sì che si può stabilire.

Il contrasto d'interessi consentirebbe di detrarre tutte le spese documentate con scontrino o fattura, ma l’onestà per convenienza non piace per niente a Befera. Qualora il governo mettesse in atto quanto contenuto nella delega fiscale si saggerà la reale efficacia della misura in termini di emersione e lotta agli evasori fiscali.


Il direttore dell'Agenzia delle Entrate poi ha allargato il discorso sul complesso sistema fiscale italiano e i rapporti con i contribuenti:

Lavoriamo da quattro anni con gli uffici perché ci sia massima correttezza nel rapporto con i cittadini. Il primo problema del cittadino è essere ascoltato.

L’Agenzia è al lavoro anche per semplificare il sistema, per imprese e cittadini:

In 40 anni siamo arrivati a un sistema super-complesso, soprattutto lato imprese. Ci sono, per esempio 704 agevolazioni, ancora un numero esagerato. Abbiamo cambiato 60 comunicazioni, esaminato 108 adempimenti per cittadini e imprese, stiamo parlando con le categorie e se possibile procederò per via amministrativa immediatamente. Altrimenti chiederò un intervento al governo.



Capitolo Cud. Befera vorrebbe eliminarlo:

Sto cercando di togliere tutte le cose possibili, ma alcune richiedono interventi normativi.

Foto © Getty Images

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