Eni scopre giacimento di gas da record

La scoperta del gruppo italiano a largo dell'Egitto: scoperta potenziale da 30 miliardi di piedi cubi di gas

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Eni, il gruppo italiano di ricerca ed estrazione di petrolio e gas, ha annunciato oggi di aver scoperto un giacimento "supergigante" di gas naturale a largo delle coste egiziane: il giacimento, che potrebbe avere un valore potenziale di oltre 30 miliardi di piedi cubi di gas (l'equivalente di 5,5 miliardi di barili di petrolio), è situato nell'area marittima di Zohr e copre un'area totale di 100 chilometri quadrati.

La scoperta potrebbe essere di portata storica, spiega Eni, perchè si tratterebbe del più grande giacimento di questo tipo nel bacino del Mar Mediterraneo: l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, ha recentemente incontrato al Cairo il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi informandolo su questo importante successo e discutere di questa scoperta e del suo potenziale economico ed energetico con il Primo Ministro Ibrahim Mahlab e il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie Sherif Ismail.

"Questo risultato eccezionale conferma la nostra competenza e la nostra capacità di innovazione tecnologica grazie all'applicazione operativa immediata, e, soprattutto, dimostra la forza dello spirito di collaborazione tra tutte le unità aziendali che sono alla base dei nostri grandi successi. La nostra strategia di esplorazione ci consente di concentrarci su queste zone fortemente esplorate in paesi che conosciamo da decenni, e ha dimostrato di essere vincente riconfermando che l'Egitto ha ancora un grande potenziale. Questa scoperta storica sarà in grado di trasformare lo scenario energetico dell'Egitto, in cui siamo stati accolti da oltre 60 anni."

ha spiegato l'amministratore delegato.

Il pozzo in questione è l'offshore Eni chiamato Zohr 1X NFW e si trova a 4.757 piedi di profondità (1.450 metri). Eni, che è il produttore principale di idrocarburi in Egitto (200mila barili di petrolio al giorno), conferma con un comunicato stampa la scoperta affermando che potrebbe essere effettivamente di portata storica e che potrebbe permettere al paese africano di approvigionarsi di energia "per decenni": ora, spiega il gruppo italiano, sarà una nuova sfida implementare e muoversi rapidamente per cominciare la fase di estrazione e raffinazione.

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