Crisi, bruciati in Italia 122 miliardi dal 2007: il 2015 anno della svolta?

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La crisi economica, dal 2007 a oggi, è costata 122 miliardi di euro alle famiglie italiane, tra 47 miliardi di minori risparmi e 75 miliardi di minori consumi: a certificarlo è il rapporto Coop 2015, citato dal Sole 24 Ore.

L'anno 2015, grazie al lieve rialzo del Pil, sembra però essere l'anno della svolta anche se gli analisti mantengono in tal senso un clima più di cauto ottimismo che altro: nel frattempo però negli ultimi 7 anni, la forbice tra ricchi e poveri, giovani e vecchi e sopratutto tra Nord e Sud Italia, si è ulteriormente allargata. Secondo Coop tra Trento e Calabria corrono più di 1000 euro di differenza nella spesa mensile a famiglia, la forbice generazionale si è allargata (gli under 35 spendono 100 euro in meno al mese degli over 65) e il lavoro continua ad essere la grande discriminante e la grande chimera.

Così Marco Oetroni, vice-presidente di Coop:

"Dal 1 trimestre Coop ha puntato su riduzioni generali dei prezzi (6/7%) sulle grandi marche, con un calo complessivo dei prezzi dell'1,5%. Una deflazione che ha ridotto le vendite correnti dello 0,4% mentre i volumi aumentano: +1,1%. Così come cresce il private label: +2,2%"

Coop chiede al governo di adoperare alcune "scelte fondamentali": azioni coerenti perché non scattino le azioni di salvaguardia e non ci sia un aumento dell'Iva e calendarizzando una legge contro gli sprechi alimentari.

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