Ucraina, Donestk e Lugansk decidono di adottare il rublo

La decisione del governo separatista di Lugansk: resta autorizzata la circolazione parallela della hrivna ucraina, dell’euro e del dollaro Usa

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Il consiglio dei ministri della Repubblica popolare Lugansk ha stabilito che il rublo diventerà la moneta nazionale in uso nell'enclave separatista contesa tra Russia ed Ucraina. Dal classico rapporto fisso giornaliero di 2 a 1, in poche ore il cambio è salito a 1 a 3, e si teme un aumento dei prezzi che non sarà probabilmente accompagnato da un equivalente aumento dei salari e delle pensioni.

A dire il vero a Donetsk, importante centro dell'est dell'Ucraina controllato e amministrato dalla Repubblica separatista del Donbass, molti cittadini, almeno da marzo, vedono erogarsi la pensione e lo stipendio in rubli russi. Un fatto di non poca importanza per il controllo economico di Mosca.

La decisione rappresenta anche l'ennesimo segno di rottura con Kiev e l'ovest del Paese, già molto, troppo lontana dalla zona separatista preda a una guerra civile di media intensità: la autoproclamata Repubblica popolare infatti già commercia più con Mosca che con Kiev e il processo di pace di Minsk, dopo la decisione di adottare la moneta di Mosca, potrebbe ulteriormente arenare il tentativo di processo di pace in corso in Bielorussia.

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