India: economia in frenata. Tramonta il sogno di super potenza?


La crisi economica globale colpisce anche l’India del miracolo economico e le specifiche, storiche, criticità indiane, a partire dal settore manifatturiero, mostrano di essere ancora di più alle corde in questa fase. L’economia continua sì a crescere ma non come negli ultimi venti anni nei quali discrete fasce di popolazione hanno avuto modo di riscattarsi dalla povertà. Senza dimenticare che nel secondo paese più popoloso al mondo dopo la Cina, gli indigenti - secondo stime del governo di 2 anni fa - si aggirano tra i 370 e i 410 milioni. Troppi per una nazione che coltiva il mito della superpotenza in ascesa.

Il terzo trimestre del 2012 racconta di una crescita in rallentamento, al 5,3%, rispetto alle stime di crescita annuale che si attestavano al 6,7%. L’agenzia di rating Moody's comunque ha confermato nei giorni scorsi il suo giudizio sull’India - Baa3 con andamento stabile - evitando una fuga degli investitori esteri. La fiducia in una ripresa delle crescita economica si basa sull’elevato tasso di risparmio dei nuclei familiari e sull’alta competitività del settore privato.

Secondo economisti e commentatori internazionali a influire sull’attuale situazione c’è anche una componente per così dire psicologica: molte delle aspettative nate intorno al miracolo indiano erano poco realistiche e hanno provocato un sentimento d'insoddisfazione nella classe media, che a sua volta alimenta il clima di crisi, un circolo vizioso dal quale non è semplice uscire. In base agli ultimi dati statistici a disposizione sono in aumento sia i cittadini non soddisfatti della propria condizione economica, sia coloro i quali vedono nero per il futuro; a diminuire è invece il numero di quanti sono convinti di poter migliorare la propria posizione.

E ritornando sull’indigenza nei mesi scorsi il governo indiano è stato oggetto di aspre critiche per l’abbassamento della soglia di povertà nel Paese: 28 rupie al giorno per la aree urbane (cioè meno di 50 centesimi di euro) e 22 rupie al giorno per le aree rurali. Così facendo il governo di Nuova Delhi ha potuto mostrare che negli ultimi 5 anni la povertà è diminuita in India del 7,3% e al contempo ha tagliato fuori milioni di persone che prima beneficiavano di una qualche forme di assistenza statale.

  • shares
  • Mail