Fallimenti imprese in calo anche nel II trimestre

fallimenti in calo

I fallimenti aziendali in Italia sono in calo anche nel secondo trimestre del 2015. Il numero di fallimenti, procedure concorsuali e chiusure volontarie d'impresa mostra con un'inversione del trend già emersa nel primo trimestre del 2015 secondo i dati elaborati da Cerved e diffusi nell'Osservatorio su Fallimenti, Procedure e Chiusure di imprese sui primi sei mesi dell'anno.

"Il deciso calo dei fallimenti registrato nel secondo trimestre 2015 mostra un chiaro trend di miglioramento. Si tratta di un ulteriore segnale positivo che si aggiunge a quanto stiamo osservando nei pagamenti, divenuti più regolari, nei bilanci migliori e nel ridotto rischio di insolvenza delle Pmi. Se, come ci aspettiamo, questa tendenza proseguirà nei prossimi mesi il paese potrà finalmente incamminarsi verso una condizione di maggiore normalità economica"

dice Gianandrea De Bernardis, Ceo di Cerved.

In dettaglio tra aprile e giugno 2015, le imprese che hanno aperto una procedura fallimentare sono calate dell'11,3% sullo stesso periodo del 2014, per quella che è la flessione più massiccia registrata in un singolo trimestre dall'inizio della crisi (2008).

Nei primo semestre dell'anno si osservano riduzioni dei fallimenti sia a livello settoriale, sia geografico. La diminuzione più marcata si ha nelle imprese che operano nella manifattura (-16,4% sui primi sei mesi del 2014) specie in quelle che producono beni di consumo (-46,4%). Il calo dei fallimenti è trainati nei servizi dalle società immobiliari (-13,3%) e quelle del comparto informazione-comunicazione. Dal 2009 al 2014, sono fallite in Italia 75.175 aziende uno dei valori più alti tra i 34 Paesi dell’area Ocse.

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