Lavoro, con la legge Fornero giovani penalizzati: -1 milione di posti

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Grazie alla Legge Fornero (governo Monti) di riforma del lavoro i giovani hanno avuto a disposizione un milione di posti in meno. Così secondo lo studio Ref-Confesercenti sulle Rapporto macro prospettive 2015-2017. L’analisi spiega che l'introduzione della legge Fornero ha portato a un rapido aumento dei lavoratori compresi tra i 55 e i 65 anni: rispetto al 2010 oggi quest’ultimi sono quasi un milione in più, a scapito dei giovani.

Per quanto riguarda l’occupazione lo studio delinea una situazione attuale ancora incerta, decisamente instabile, in cui l'unica modalità di rapporto di lavoro in crescita è il part-time. Nel Rapporto sulle prospettive dell’Economia italiana 2015-2017 di Ref-Confesercenti, presentato oggi in occasione del Meeting di Confesercenti a Perugia, si stima per l'Italia una crescita del Pil che arriverà a +0,8% nel 2015.

Nel 2016 e nel 2017 la crescita dovrebbe mantenersi ancora su livelli moderati, con un Pil a +1%. Sul fronte disoccupazione, dopo il 12,7% del 2014 il tasso nel 2015 e nel 2016 dovrebbe attestarsi al 12,3% e nel 2017 dovrebbe scendere al 12,2%, sempre su livelli molto elevati.

Per ora, spiegano Ref-Confesercenti, l'avvio di ripresa è guidato soprattutto dalla spesa delle famiglie, che include i consumi turistici, anche come conseguenza del crollo del prezzo del petrolio che avendo azzerato l’inflazione interna ha favorito la crescita del potere d’acquisto dei consumatori. Anche l'export italiano è in recupero, specie nel settore dei mezzi di trasporto, ma le prospettive sono divenute più incerte dopo il deterioramento della crescita delle economie emergenti.

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