Poste pronta al debutto in borsa

Poste a Piazza Affari per la fine di ottobre: un'occasione per i risparmiatori e una sfida per il futuro. L'ad Caio vola a Londra per incontrare gli investitori. Il governo manterrà almeno il 60% del Gruppo.

Poste Italiane pronta per la quotazione in borsa. L'amministratore delegato del gruppo Francesco Caio è in di nuovo viaggio, per un altro tour presso le principali piazze finanziarie. A Londra, primo centro finanziario del mondo dopo aver scalzato New York, Caio dovrà illustrare le prospettive di sviluppo del Gruppo agli investitori in vista del collocamento del titolo a Piazza Affari: una sfida verso il cambiamento e il futuro fatto sempre più di commercio elettronico, pagamenti digitali, gestione digitale del risparmio e dei conti correnti.

La privatizzazione permetterà a Poste Italiane di reperire sul mercato dei capitali le risorse per gli investimenti in servizi innovativi. Il piano industriale del gruppo contiene un ricco programma di investimenti e sono previste migliaia di assunzioni, soprattutto di giovani laureati, oltre alla riqualificazione dei dipendenti per avere un'azienda maggiormente al passo con i tempi e più competitiva.

Ricordiamo che il governo metterà sul mercato fino al 40% del capitale di Poste mantenendo almeno il 60% della società. La richiesta di quotazione a Borsa Italiana è stata presentata a luglio. Il documento dell'offerta alla Consob ad agosto.

Ottenuta la necessaria approvazione partirà il collocamento di Poste con le azioni che saranno vendute presso gli sportelli di Poste Italiane e le cinque banche incaricate, Citigroup, Bank of America e le italiane IntesaSanpaolo, Mediobanca e Unicredit. Il debutto di Poste in borsa è previsto per la fine di ottobre.

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