Busta arancione per tutti. Boeri: "anche con strumenti tradizionali"

busta arancione pensione

La busta arancione, cioè il prospetto per il calcolo "fai da te" delle pensioni future sarà inviata a tutti i soggetti interessati via web o con metodi tradizionali. Parola del presidente dell'Inps Tito Boeri.

Le buste arancioni per la simulazione della pensione:

"le manderemo, ci impegniamo a mandarle perché bisogna raggiungere tutti, dobbiamo trovare il modo. Non si può sostituirle con la comunicazione online, visto che c'è chi non ha il Pin"

per accedere all'area dedicata sul sito Inps ha detto l'economista numero uno dell'istituto di previdenza sociale. La comunicazione e i servizi digitali sono importanti ha proseguito Boeri ma l'Inps

"vuole investire molto in Spid (Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale, Ndr) ma credo che questo progetto non toglierà mai la necessità dei cittadini di avere con la P.a anche rapporti diretti, che vanno oltre il digitale".

E ancora

"Non è solo una questione di digital divide. Per noi è fondamentale mandare a casa dei cittadini le comunicazioni anche con strumenti tradizionali perché dobbiamo coinvolgere tutti".

Il presidente dell'Inps, che ha parlato durante il workshop "L'implementazione dell'agenda digitale italiana e le nuove sfide della rete" ha aggiunto che esiste un problema di rapporto fiduciario che non può essere sostituito da internet perché non si può prescindere dal rapporto personale.

Busta arancione: solo 150mila a Natale e non agli statali

30 novembre 2015
Per vincoli "di cassa" l'Inps manderà solo una piccola parte delle buste arancioni per la simulazione della pensione rispetto a quanto previsto inizialmente:

"ne spediremo circa 150mila, entro Natale, perchè non ci è stata data l'autorizzazione dai ministeri per superare il vincolo di spesa, la spesa per spedizioni è contingentata"

ha spiegato presidente Inps Tito Boeri intervenuto stamattina all'assemblea nazionale dell'Amianto. Le spedizioni delle buste arancioni riguarderanno "le categorie coperte", quindi non i dipendenti pubblici, e interesserà quei lavoratori che non hanno il Pin Inps ovvero il codice per l'accesso online per la simulazione della pensione futura. Boeri si augura che nella legge di Stabilità 2016 la spesa venga sbloccata in modo da spedire "il grosso delle buste arancioni" con l'anno nuovo.

Simulazione pensione: la busta arancione Inps

2 ottobre 2015

Busta arancione INPS in arrivo. Si tratta di una simulazione della propria pensione che arriverà per posta, nel plico viene spiegato come fare una stima dell’assegno pensionistico futuro in base ai contributi versati finora, alle retribuzione attesa e della data di uscita dal lavoro, con la riforma delle pensioni che è allo studio del governo e che potrebbe essere contenuta, almeno in parte, nella prossima Legge di Stabilità.

L’idea della busta arancione nasce nell'europa del Nord, precisamente in Svezia. In Italia fin qui la simulazione è disponibile solo online sul sito dell'Inps, procedura partita il primo maggio scorso dopo una sperimentazione su 10.000 soggetti che stavano por andare in pensione. Un’operazione chiarezza quella della pensione simulata che avvicina l’Istituto nazionale di previdenza ai cittadini-contribuenti-lavoratori che potranno verificare direttamente “lo stato dell’arte”.

Secondo quanto ha assicurato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, per la fine di ottobre massimo (si parla di due, tre settimane) l'istituto invierà direttamente a casa dei lavoratori la busta arancione per la simulazione della pensione.

Boeri spiega: “Abbiamo superato la soglia di un milione di persone che hanno fatto la simulazione online”, adesso a tutti coloro che non hanno fatto la simulazione online arriverà la busta arancione “perché vogliamo incoraggiarli a prendere il Pin sul sito”, pin necessario per procedere con la simulazione.

Simulazione pensionistica che ora vale solo per il settore privato ma dal 2016 il servizio sarà disponibile anche per i dipendenti pubblici e per i lavoratori con contribuzione versata ai fondi amministrati dall'Inps. Tramite il Pin si accede all'applicazione dell'Inps che, considerati diversi parametri - quali andamento dell'economia e delle retribuzioni, inflazione attesa e speranza di vita - calcola l'assegno che si presume verrà incassato con il pensionamento.

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