Confesercenti: morìa di negozi, ogni giorno chiudono 30 imprese

L'Osservatorio Confesercenti sulla natimortalità delle imprese tra gennaio e agosto 2015.

chiusure negozi

La crisi delle attività del commercio non conosce ripresa. Nei primi 8 mesi del 2015, a fronte di una flebile risalita del livello dei consumi, hanno chiuso i battenti circa 30 imprese al giorno. Una morìa di negozi e pubblici esercizi con la conseguenza di un aumento dei locali commerciali sfitti che sono ormai oltre 627mila, un quarto quasi del totale disponibile, con percentuali che in alcune periferie lambiscono il 40%.

Il numero più elevato di negozi sfittisi trova nelle regioni a maggiore densità di locali commerciali come la Lombardia (più di 82mila) la Campania (circa 70mila) e il Lazio ( 62mila). A fornire questi dati che ci fanno capire quanto la ripresa sia ancora incerta e debole è un'analisi di Confesercenti in base alle rilevazioni delle imprese di intermediazione immobiliare. Dal 2012 a oggi oltre 300mila le imprese hanno dovuto cessare l'attività.

Chiusure che sono diffuse a macchia di leopardo nel Paese ma che sono più evidenti nei piccoli centri e nelle zone periferiche delle grandi città dove non di rado si vedono saracinesche abbassate anche nei centri commerciali.

L'Osservatorio Confesercenti sulla natimortalità delle imprese tra gennaio e agosto di quest'anno rileva un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di 2.141 pubblici esercizi e di 5.342 negozi. A Roma la situazioni più grave tra le grandi città: nella capitale hanno chiuso l'attività ben 1.607 imprese di commercio al dettaglio contro 609 aperture, A Milano le cessazioni sono state 626 e a Torino 602.

"La crisi economica, le liberalizzazioni e gli affitti che, soprattutto nelle aree di pregio commerciale, sono sempre piu' elevati, stanno svuotando le città di negozi. I segnali della resa delle botteghe sono ben visibili nelle migliaia di saracinesche abbassate che si affacciano su strade che erano il regno dello shopping, ma che ora sono sempre piu' deserte e sempre meno sicure"

commenta il presidente di Confesercenti Massimo Vivoli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail