Ferrari fa il botto a Wall Street: il titolo RACE vola

Boom di ordini per la casa di Maranello che debutta alla borsa americana. Il professor Berta: "Ora Marchionne può puntare alla fusione con General Motors”.

Aggiornamento 22 ottobre 2015 - Il titolo Ferrari è schizzato fino a 61 dollari per azione poco dopo l'apertura di ieri di Wall Street, +17% rispetto ai 52 dollari fissati dall'Ipo. Più che soddisfatto l'ad di Fca Sergio Marchionne che commenta così il sucesso della quotazione di Ferrari alla borsa americana ''una soddisfazione enorme, un grandissimo lavoro (...). Dobbiamo continuare a fare quello che facciamo, farlo bene e vincere in Formula 1, che è una cosa importantissima''. Per Marchionne l'Ipo ''rende visibile'' il marchio che ''faceva parte di un conglomerato dell'auto che la oscurava. Ora iniziamo a capire il suo vero potenziale, con l'espansione in campi che sono correlati all'auto e che possono farla crescere, sempre in Italia e sempre con italiani''. L'Huffington Post ha intervistato il professor Giuseppe Berta, docente di storia dell’industria all'Università Bocconi ed esperto di Fiat che dice: “Ancora una volta Sergio Marchionne si è rivelato un manager abilissimo. Ora ha tutte le carte per puntare al risultato più importante di tutti: la fusione con General Motors”. Fiat Chrysler Automobiles ieri ha incassato 866,307 milioni di dollari netti con la cessione di 17.175.000 titoli RACE Ferrari a 52 dollari per azione. Nell'aggiornamento del prospetto informativo si evince che dai 52 dollari ne vanno detratti 1,56 di commissioni e sconti per le banche sottoscrittrici per un valore totale di 26,793 milioni di dollari. Fca ha quindi venduto le azioni a 50,44 dollari ciascuna.

Ferrari debutta oggi a Wall Street a 52 dollari per azione

16.20 - Al suo debutto a Wall Street il titolo di Ferrari scambia in netto rialzo a 60 dollari per azione, 8 dollari sopra la parte più alta della forchetta del prezzo comunicato da Fca nei documenti depositati alla Sec, la Consob Usa. L'amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne, poco prima aveva suonato la campanella che ha dato il via alla seduta e quindi agli scambi del titolo RACE (Ferrari) a Wall Street. Con Marchionne c'erano il presidente di Fca John Elkann, il presidente di Ferrari Amedeo Felisa e Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo e vicepresidente della casa di Maranello.

Aggiornamento lunedì 21 ottobre 2015. Ferrari a Wall Street. Il gran giorno è arrivato per il Cavallino Rampante. La controllante Fiat Chrysler Automobiles (Fca) ha fissato a 52 dollari il prezzo dell'Ipo offrendo 17,18 milioni di titoli. La decisione sul prezzo è stata comunicata nella notte a poche ore dal debutto di Ferrari alla borsa americana, per una raccolta con la quotazione che si porta a complessivi 893,36 milioni di dollari. Prevista anche l'opzione per le banche di acquistare ulteriori 1,17 milioni di titoli Ferrari per una valutazione complessiva della società di quasi 10 miliardi di dollari.

La negoziazione delle azioni Ferrari partirà con l'apertura di Wall Street nel primo pomeriggio di oggi con la sigla "RACE", la chiusura dell'offerta è fissata al 26 ottobre. A comprare le azioni Ferrari ci sarà anche l'ex presindente della casa di Maranello, e oggi di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo? "Dovrebbero regalarmele" risponde lui con una battuta per poi aggiungere: "Le compro perché ci credo, e per motivi affettivi".

Nonostante il boom di ordini FCA si sarebbe mantenuta prudente sul prezzo dell'Io, indiscrezioni parlavano di 53 dollari per azione, sarà per questo il titolo del Gruppo guidato da Sergio Marchionne in avvio di seduta a Piazza Affari parte pesante per poi cedere il 3% a 13,7 euro.

Con l'Ipo di oggi Fiat Chrysler Automobiles avrà l'80% di Ferrari, l'anno prossimo il Cavallino sarà scorporato da FCA e e le azioni verranno assegnate pro quota ai soci del Lingotto: in soldoni Ferrari passerà sotto il controllo famiglia Agnelli, attraverso la holding Exor, che avrà il 24% del capitale ma grazie al meccanismo del voto multiplo conterà maggiormente. Piero Ferrari manterrà il suo 10%.

Ferrari sbarca a Wall Street: azioni negoziate con la sigla Race dal 21 ottobre

Lunedì 12 ottobre 2015 - È ufficiale l'annuncio del lancio dell'Offerta pubblica iniziale su Ferrari da parte di Fiat Chrysler Automobiles Nv e la sua controllata New Business Netherlands Nv. Ferrari ha chiesto di quotarsi presto il New York Stock Exchange (Nyse) e le azioni saranno negoziate sotto il simbolo "Race".

Oggi Sergio Marchionne avvierà il road show con gli investitori che dovrebbe concludersi entro la fine di questa settimana, poi, mercoledì 21 ottobre, dovrebbe avvenire il debutto al listino newyorchese.
Dopo l'Ipo, l'80% del capitale di Ferrari Nv sarà di Fca, il 10% di Piero Ferrari, figlio del fondatore dell'azienda, il 10% andrà sul mercato. Entro i primi mesi del 2016 Ferrari Nv sarà scorporata da Fca e l'assemblea straordinaria dei soci Fca per dare l'ok allo scorporo potrebbe riunirsi già a dicembre.

La separazione di Ferrari da Fca avverrà in base alla legge olandese. A ogni attuale socio Fca andrà un'azione Ferrari ogni dieci titoli in loro possesso.

Ferrari pronta al debutto in Borsa


Sabato 10 ottobre 2015

- Ferrari pronta per lo sbarco a Wall Street. New Business Netherlands Nv, società dalla quale nascerà Ferrari Nv, ha depositato ieri i documenti per la sua quotazione alla borsa americana alla Sec, la Consob USA. Il cavallino rampante collocherà 17,175 milioni di azioni in tutto che potrebbero diventare 18,8 milioni a un prezzo che oscilla tra i 48 e i 52 dollari per azione.

Si tratta di una quotazione che riguarda il 9% del capitale per una somma che si aggira intorno a 1 miliardo di dollari, per un valore della società che sfiora i 10 miliardi di dollari, meno delle previsioni di alcuni analisti che nei giorni scorsi avevano stimato il valore del marchio in 12 miliardi di dollari.

Lo stesso Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA, gruppo che ha il 90% di Ferrari, aveva previsto un valore superiore ai 10 miliardi. Dopo la Ipo, Offerta pubblica iniziale, il restante 80% delle azioni sarà distribuito agli azionisti Fiat Chrysler Automobiles con una azione ogni dieci di FCA. I tempi? Non è ancora definito quando Ferrari sbarcherà a Wall Street. Il gruppo non ha dato indicazioni precise ma vista l'accelerazione il debutto potrebbe arrivare già dopo metà ottobre.

L'offerta sarà espletata da Ubs Investment Bank, BofA Merrill Lynch, Allen & Company Llc, Banco Santander, Bnp Paribas, Jp Morgan e l'italiana Mediobanca. Il nuovo consiglio d'amministrazione sarà composto dal presidente Sergio Marchionne, dall'amministratore delegato Amedeo Felisa e dai consiglieri Piero Ferrari (che ha il 10% della società) Giuseppina Capaldo, Elena Zambon, Louis C. Camilleri, Eddy Cue e Sergio Duca.

Ferrari a Wall street

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