Spread BTP/Bund sotto quota 300 punti











Per il secondo giorno di fila lo spread - il temuto differenziale tra Bund tedeschi e BTP a 10 anni - scende sotto quota 300 punti. Non accadeva dal marzo scorso, quando l’Italia sembrava a un passo dal default. Il differenziale tra BTP e Bund ha aperto stamane a 304 punti, poi intorno alle 12 è sceso a 299, ricalcando la chiusura del giorno precedente e portando il rendimento dei titoli obbligazionari del Tesoro a un tranquillo 4,41%, il livello minimo degli ultimi due anni.

Ieri il premier Mario Monti durante una conferenza stampa tenuta a Lione dopo il vertice con il presidente della repubblica francese Francois Hollande, ha detto:

Per me c'è un livello di spread che è di 287 punti base che rappresenta, e spero sia presto toccato, un punto di particolare significato.


Cioè? 287 punti - ha ricordato Monti - sono l’esatta metà:


dei 574 punti con i quali il nostro percorso è iniziato.

Il presidente del consiglio dei ministri ha poi aggiunto che:


l'accordo sulla Grecia ha aiutato il nostro spread; siamo ancora a un livello che non è quello accettabile, fisiologico, normale. Ma fa piacere che sia in chiara linea discendente.

Il debito pubblico italiano sembra quindi essere tornato appetibile sui mercati come testimoniato dagli acquisti degli scorsi giorni di titoli di Stato italiani da parte di banche tedesche e fondi sovrani, con quello della Cina che, ad esempio, ha acquistato BTP per mezzo miliardo di euro.

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