Deficit/Pil Italia sale al 3% nel 2014, debito pubblico Eurozona al 92,1%

Debito pubblico italia dati eurostat

Nel 2014 l'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni italiane (-49.038 milioni di euro) è stato pari al 3% del Pil, al 14esimo posto in Europa, in aumento di 1,7 miliardi circa sul 2013 (-47.307 milioni di euro) cioè il 2,9% del Pil. A diffondere il dato è oggi l'Istat con i numeri sulla Notifica sull'indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche del periodo 2011-2014, trasmessi alla Commissione Europea in ossequio al Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi (PDE) collegato al Trattato di Maastricht.

Positivo il saldo primario, ovvero l'indebitamento netto al netto della spesa per interessi, che sempre nel 2014 è stato pari all'1,6% del Pil, in diminuzione di 0,3 punti percentuali sul 2013. La spesa per interessi che non comprende più l'impatto delle operazioni di swap, si è attestata al 4,6% del Pil, in calo dello 0,2% rispetto al 2013. Alla fine dell'anno scorso il debito pubblico al lordo delle passività relative agli interventi di sostegno finanziario a favore degli Stati membri dell'Unione economica e monetaria europea (Uem) è stato pari al 132,3% del Pil.

Nel confronto con il 2013 il rapporto tra il debito delle Amministrazioni pubbliche e il Pil è cresciuto del 3,5%. Il debito pubblico italiano si conferma al secondo posto nell'Ue dopo la Grecia (2.136 miliardi di euro). Nell'eurozona invece, secondo i dati di Eurostat, il deficit pubblico è calato in termini assoluti rispetto al 2013, al 2,6% del Pil dal 3% dell'anno prima mentre è sceso al 3% (dal 3,3%) nell'Ue a 28. Il debito pubblico è aumentato nell'area euro dal 91,1% al 92,1% e nell'Ue dall'85,5% all'86,8%.

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