La classifica dei gruppi industriali italiani

Exor supera Eni nella classifica dei gruppi industriali stilata da Mediobanca.

john elkann

La classifica di Mediobanca sui primi gruppi industriali italiani per ricavi vede uno cambiamento al vertice di quelli davvero significativi: dopo 11 anni in testa non ci sarà più Eni, bensì Exor, la holding della famiglia Agnelli. Non c'è poi molto da stupirsi: da una parte il prezzo del petrolio sempre più basso, dall'altro un gruppo che ha aumentato il proprio giro d'affari in maniera enorme attraverso l'acquisizione di Chrysler.

E infatti se i ricavi di Eni scendono a 109,9 miliardi, quelli di Exor salgono a 122,2. Attenzione però: perché solo il 7,5% di questa cifra è collegato ad aziende davvero italiane, mentre ben il 50% è imputabile a Chrysler. Al terzo posto si trova invece Enel, con 74,3 miliardi di ricavi.

E altre sette società? Al quarto posto troviamo Gse (società pubblica di compravendita di energia elettrica) con ricavi a 32 miliardi; segue Telecom Italia (21 miliardi), Finmeccanica, Edison, Esso italiana, Edizione e infine Saras, la società petrolifera dei Moratti. Al di là del top ten si fa notare Esselunga, che passa dal 18esimo al 14esimo posto.

A fare il salto più grande è però Isab, società di petrolchimica con gli impianti a Priolo, in Sicilia: in un solo anno è passato dal 78esimo al 19 posto grazie a un cambiamento drastico di business che l'ha trasformata in un'operatrice diretta.

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