Fitch conferma rating Italia a BBB+: crescita troppo debole e debito elevato


Fitch rating Italia

Il rating sovrano dell'Italia è stato confermato da Ficth a BBB+ (livello medio basso) con outlook, cioè la prospettiva di medio periodo, stabile. Secondo l'agenzia di rating la solvibilità dell'Italia è sostenuta da un'economia di alto valore aggiunto e diversificata, da un livello di indebitamento privato moderato e da un sistema pensionistico considerato sostenibile.

Fitch sottolinea però come il debito pubblico italiano resti troppo alto e la crescita ancora troppo debole ragion per cui l'Italia rimane:

"altamente esposta a potenziali shock avversi"

Il debito pubblico si attesterà intorno al 120% del Pil fino alla fine di questo decennio dopo il picco toccato nel 2014 del 134% secondo Fitc. In merito al ddl Stabilità 2016 approvato dal governo Renzi l'agenzia di rating spiega che la manovra ha come punto centrale l'abolizione dell'imposta sulle prime case e la rimozione delle clausole di salvaguardia, che avrebbero causato l'aumento dell'Iva, ma che la revisione della spesa pubblica

"è meno ambiziosa di quanto fosse stato annunciato"

dal governo. I dati macro più recenti:

"mostrano che l'Italia è uscita da una profonda e protratta recessione quest'anno. La ripresa è sostenuta dal quantitative easing della Banca centrale europea, da un euro debole, da una forte fiducia e dai prezzi del petrolio bassi"

In ogni caso, continuano gli analisti di Fitch:

"le nostre proiezioni di crescita del Pil dello 0,7% nel 2015 e dell'1,1% nel 2016 sono deboli rispetto a quelle di altri membri dell'eurozona, e il Pil reale è intorno ai livelli del 2000 e il 9% sotto il picco del 2008. Il Pil nominale invece è cresciuto con forza solo gradualmente, con una linea piatta tra il 2010 e il 2014".

L'agenzia aggiunge che per una riduzione significativa del debito pubblico italiano servirebbero una ripresa stabile e prolungata e un avanzo primario consistente. Positivo il giudizio sulle banche italiane che hanno rafforzato i loro requisiti di capitale nonostante la recessione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail