Dieselgate Volkswagen, giù i conti dell'azienda: -3,48 miliardi

Lo scandalo dell'emissioni di gas truccate dalla casa automobilistica tedesca Volkswagen produce i suoi primi, drammatici, risultati nei bilanci aziendali: questa mattina il colosso di Wolfsburg ha reso noto il primo rosso trimestrale in oltre 15 anni, chiudendo il terzo trimestre dell'anno con 3,48 miliardi di euro di perdite operative (1,67 miliardi il rosso netto) e annunciando che anche gli utili di fine anno saranno "significativamente inferiori" a quelli dello scorso anno.

L'amministratore delegato Matthias Mueller dovrà ora far fronte ai dubbi degli investitori proprio mentre cerca di risollevare il gruppo dallo scadalo emissioni: per il dieselgate sono stati accantonati dall'azienda 6,7 miliardi di euro totali, contro i 6,5 stimati inizialmente, ma i costi complessivi stimati dagli analisti oscillano tra i 20 e i 78 miliardi di euro.

Secondo 11 esperti contattati da Bloomberg la perdita operativa, che fa il paio con l'utile da 3,23 miliardi dello scorso anno, è superiore ai 3,27 miliardi di euro. Nonostante questi numeri le vendite di auto sono salite del 5,3% a 51,49 miliardi di euro. A far tremare i vertici dell'azienda non sono tanto i veicoli da dover ritirare e i danni all'immagine del marchio quanto più le cause legali intentate negli Stati Uniti e in Europa da parte di migliaia di consumatori, che potrebbero costare al gruppo decine di miliardi di euro.

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