Revisione caldaia: tutte le novità

revisione caldaia

Per la revisione della caldaia è scattato a fine settembre scorso il recepimento della direttiva prevede l’introduzione obbligatoria dell’etichetta energetica sia per il riscaldamento che per la produzione dell’acqua calda. Le sigle dell’etichetta vanno dalle lettere A++, livello massimo di efficienza energetica, per poi scendere fino alla G. Maggiore efficienza energetica significa minori spese perché minori sono anche i consumi con scarti anche del 10-20% tra le prime classi e quelle he seguono.

Normativa. Le nuove norme obbligano alla commercializzazione solo di caldaie a gas di nuova generazione, cioè quelle a condensazione, che permettono risparmi di circa il 20-25%, anche se c’è da fare i conti con i metri quadri da riscaldare per capire il risparmio reale: il rivenditore saprà consigliarvi anche perché le vecchie caldaie non a condensazione possono ancora essere vendute fino all’esaurimento delle scorte in magazzino, considerando che una caldaia di ultima generazione arriva a costare anche 2-2500 euro contro i 700-800-1000 euro di quelle vecchie che però non beneficiano dello sconto fiscale del 65%.

Revisione della caldaia, come e quando. La legge impone novità anche per gli obblighi di revisione e controllo dell’efficienza energetica delle caldaie, altrimenti la multa va da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 3000 euro. Occuparsi del controllo dell’impianto termico spetta al singolo in caso di impianto autonomo o all’amministratore del condominio in caso di impianto centralizzato.

Secondo l'apposito decreto del 2013 le caldaie a combustibile gassoso vanno revisionate ogni 2 anni se ne hanno più di 8 e ogni 4 se ne hanno di meno. Le caldaie dotate di un generatore di calore d’acqua calda per locali abitati vanno riviste ogni anno (quelle classiche delle nostre abitazioni, con potenza >35 Kw) massimo due. Per la caldaia a pellet la revisione va pure fatta ogni anno al di là di quando è stata istallata.

In dettaglio ecco ogni quando revisionare la propria caldaia


:


    - 2 anni per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza sotto i 100kw
    - 4 anni le caldaie a gas metano e Gpl con potenza sotto o uguale a 100kw
    - un anno per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw
    - 2 anni per la caldaie gas metano o Gpl con potenza superiore a 100kw

Occhio però perché regioni e comuni sopra i 40mila abitanti hanno facoltà di stabilire tempi diversi di revisione in deroga alla norma generale. La periodicità dei controlli dipende poi dalla zona di residenza, dalle direttive dell’installatore o dal libretto del produttore. Il decreto sulla manutenzione e revisione delle caldaie di due anni di cui sopra ha istituito anche il cosiddetto del cosiddetto Bollino Blu che certifica la sicurezza del funzionamento dell'impianto e la sua efficienza in seguito ai controlli effettuati dai tecnici autorizzati.

Quanto costa la revisione dell’impianto. Di solito non più di 70-80 euro per la manutenzione ordinaria, mentre il controllo emissione dei fumi può costare anche 100-120 euro.

Chi può eseguire le revisioni. I tecnici abilitati come risulta dalle certificazioni delle locali Camere di Commercio per l’attività di manutentore. Non per forza devono essere tecnici autorizzati dall’azienda della caldaia acquistata ma anche quelli che lavorano presso centri di assistenza multimarca.

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