Supermercati in sciopero oggi, sabato 7 novembre 2015: l'hashtag è #Fuoritutti

Lo sciopero è indetto dai lavoratori addetti alla grande distribuzione.

Sciopero supermercati 7 novembre

Sabato 7 novembre 2015 - È il giorno dello sciopero dei lavoratori di diverse catene di supermercati e cooperative, una mobilitazione che dovrebbe ripetersi il 19 dicembre, a pochi giorni dall’inizio delle festività natalizie.

L’hashtag delle manifestazioni che avranno luogo in tutta Italia è #fuoritutti. Commessi, cassieri, magazzinieri e capireparto chiedono il rinnovo del contratto scaduto da due anni.

Singoli presidi sono stati organizzati nelle città di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, nei capoluoghi dell’Emilia Romagna, a Firenze ci si ritrova davanti alla Prefettura, ad Ancona in piazza Roma, mentre Bolzano e Vicenza sono le due località nelle quali convoglieranno, rispettivamente, i manifestanti di Trentino Alto Adige e Veneto.



Venerdì 6 novembre 2015 - Domani è il giorno dello sciopero dei dipendenti delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa cui i sindacati chiedono di sbloccare le trattative per i rinnovi dei contratti. Chi aveva in proava di fare shopping troverà molti commessi, cassieri, magazzinieri e capireparto con le braccia incrociate, dalla Coop a Ikea, da Decathlon alla Rinascente, da Upin a Oviesse passando per Coin e Carrefour. Lo sciopero è dunque confermato e se non produrrà alcune effetto si sciopererà anche il 19 dicembre, proprio a pochi giorni da Natale, la festa più consumistica dell'anno. Lo slogan "Fuori tutti" è ovviamente diventato un hashtag. Oggi anche la segretaria della Cgil Susanna Camusso ha ricordato lo sciopero di domani.

Sciopero il 7 novembre e 19 dicembre


Giovedì 5 novembre 2015

- I lavoratori della grande distribuzione organizzata hanno indetto due giornate di sciopero generale, i supermercati e i centri commerciali rischiano di restare chiusi sabato 7 novembre e sabato 19 dicembre, ultimo fine settimana prima di Natale. La decisione è stata presa dai sindacati Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Filcams Cgil. A loro si sono uniti i dipendenti delle aziende aderenti a Federdistribuzione, le imprese della distribuzione cooperativa e di Confesercenti. Il danno economico sarebbe ovviamente ingente, altrettanto importante il disagio per cittadini che solitamente dedicano proprio il sabato alle spese settimanali.

Lo sciopero è stato proclamato per protestare contro Federdistribuzione a causa della situazione di stallo in cui sono finite le contrattazioni per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della categoria. Davanti ai supermercati saranno distribuiti dei volantini che spiegano le cause che hanno portato allo sciopero, lo slogan scelto è "Fuori tutti!".

Come spiegano i sindacati, in una nota, il contratto collettivo è scaduto nel 2013 e gli stipendi sono di conseguenza bloccati da due anni. L'accusa alle aziende è molto chiara: per abbassare il costo del lavoro si fa ricorso ai licenziamenti per poter sfruttare gli ammortizzatori sociali, con un conseguente aumento dei carichi di lavoro per i dipendenti. I lavoratori chiedono un nuovo contratto e un adeguamento salariale che preveda anche il rafforzamento degli interventi di welfare integrativo.

Dal canto suo Federdistribuzione, il cui presidente è Giovanni Cobolli Gigli, contesta la ricostruzione della vicenda fatta dai sindacati, lamentando un atteggiamento di chiusura rispetto alla trattativa. Apre ad un aumento dei salari, ma solo se scanditi nel tempo a partire dal 2016 e per il triennio successivo. Proprio questa dilazione viene contestata dai lavoratori che inoltre pretendono un'adeguata copertura anche per il biennio 2014/2015. Vedremo se nei prossimi giorni ci sarà un passo indietro, difficile, o se i cittadini troveranno i supermercati chiusi sabato prossimo.

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