Inps: reddito minimo finanziato con le pensioni d'oro. No del governo

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Il governo dice no alla proposta di Reddito minimo da 500 euro per gli over 55 avanzata dal presidente dell'Inps Tito Boeri. Il numero uno dell'Istituto nazionale di previdenza ha inviato a Palazzo Chigi una proposta di legge articolata in 16 articoli che prevede, oltre alle misure sulla flessibilità pensionistica in uscita, di reperire le risorse per il reddito minimo facendo prelievi dalle 250.000 pensioni d'oro e dagli oltre 4.000 percettori di vitalizi, oltre a tagliare le prestazioni assistenziali per 23.000 ricchi.

Nel primo punto del "disegno di legge" dell'Inps (articoli da 1 a 8) si parla della necessità di:

"una rete di protezione sociale almeno dai 55 anni in su: è la fascia di età in cui la povertà è aumentata proporzionalmente di più rispetto alle altre classi di età durante la Grande Recessione e la crisi del debito nell'area euro"

Ma l'esecutivo guidato dal Matteo Renzi con la motivazione degli "alti costi sociali" del reddito minimo ha rimandato la proposta al mittente, a strettissimo giro. Dal ministero del Lavoro spiegano:

"Si è deciso di rinviare perché quel piano, oltre a misure utili come la flessibilità in uscita, ne contiene altre che mettono le mani nel portafoglio a milioni di pensionati (con costi sociali non indifferenti e non equi)"

Mentre evidentemente sono considerati equi i vitalizi dei parlamentari o le pensioni da nababbi dei sindacalisti che hanno fatto un paio di anni da dirigenti prima di lasciare. Parla addirittura di "demagogia" il ministro dell'Interno Angelino Alfano:


"Bisogna distinguere la demagogia dalle cose concrete quindi ci sarà da studiare e vedere se l'intero sistema proposto regge"

Paletti e Alfano si fanno portavoce di Renzi che secondo fonti parlamentari citate dall'Agi ha bocciato la proposta di reddito minimo, perché in questo momento secondo il presidente del consiglio serve piuttosto inviare segnali di fiducia (sì, ai "ricchi", non certo a chi prende la pensione minima). Fare dei prelievi di solidarietà sulle pensioni sopra 2.000 euro avrebbe un effetto negativo secondi il governo che sarebbe molto irritato per la troppo audace proposta del presidente Inps nelle vesti di legislatore.

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