Procuratore Prato: tetto ai contanti di 3000 euro aiuta evasione attività irregolari

Il tetto ai contanti alzato da 1.000 a 3.000 euro con la Legge di Stabilità 2016 agevola l'evasione fiscale delle attività irregolari. A dirlo non è la sinistra del Pd o qualche altro partito d'opposizione al governo Renzi ma senza voler "entrare in polemica con il legislatore" il Procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi.

"Più che un rischio, è un dato di fatto. A Prato le ditte cinesi, in particolare, operano tutte attraverso trasferimenti in contanti che sono l'anticamera per l'evasione, in una società evoluta qual è quella di Prato, simbolo del tessile in Italia, il polo più importante a livello europeo sul 'pronto moda', non è ammissibile che tutti gli operatori commerciali sappiano che nelle notti tra il sabato e la domenica si viene a caricare i furgoni da tutta Europa e i pagamenti avvengono in contanti, e stare lì a subire questi dati di fatto"

dice il magistrato inquirente.

L'innalzamento del tetto dei pagamenti in contante a 3mila euro vede la ferma opposizione di minoranza Dem, Sel e Cinque Stelle mentre Forza Italia e Lega vorrebbero portalo oltre 10.000 euro. Il ministro dell'interno Alfano ieri avvisava: "Il tetto al contante non si tocca".

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