Istat: Pil Italia rallenta nel terzo trimestre 2015, la crescita frena

Aggiornamento 16:30 - L'economia del Belpaese "è ripartita" ma è necessario "fare di più" per la crescita. Parola del premier Matteo Renzi a commento dei dati Istat sul Pil nel terzo trimestre, che ha segnato un +0,2%. "Francamente speravo in un +0,3%, ma è comunque il terzo trimestre positivo consecutivo. Non voglio essere troppo ottimista ma nelle ultime due stime dopo qualche giorno c'è sempre stato un miglioramento delle previsioni: quindi non c'è due senza tre. Nell'ultimo anno il Pil è cresciuto dello 0,9%. Il clima è che l'Italia è ripartita e va bene. È un fatto positivo, ma bisogna fare molto di più: abbiamo rimesso in moto la macchina, ma potremo definirci contenti quando il Pil sarà vicino al +2%" ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa.

La crescita del Pil italiano su base trimestrale rallenta registrando un dato più basso rispetto alla previsioni. L'Istat spiega oggi che nel terzo trimestre 2015 la crescita del Prodotto interno lordo si ferma al +0,2%, dopo il +0,3% del secondo trimestre e il +0,4% del primo.

Il dato è sotto le attese degli analisti. Tuttavia su base tendenziale, rispetto al terzo trimestre 2014, il Prodotto interno lordo fa segnare un aumento dello 0,9%, per quello che è il rialzo maggiore dal secondo trimestre del 2011, cioè da più di quattro anni. L'incremento su base annua è maggiore anche rispetto alla crescita tendenziale del secondo trimestre, andata non oltre lo 0,6%.

Se il mercato interno ha registrato una crescita dello 0,6% nel periodo luglio-settembre è stato fuori dai confini nazionali che l'economia italiana ha perso smalto. Sul fronte della domanda infatti c'è stato un apporto positivo della componente nazionale, al lordo delle scorte, e un contributo negativo della componente estera netta.

In base a questi dati la crescita del Pil italiano acquisita per il 2015 non va oltre lo 0,6% (se ci sarà una variazione congiunturale nulla nell'ultimo trimestre dell'anno) abbassando l'ultimo target del governo che vedeva un Pil a +0,9% (+0,7% nel Def) obiettivo ora più lontano senza una decisa spinta tra ottobre e dicembre.

L'Istat parla comunque di un dato congiunturale positivo visto anche che si tratta di una stima preliminare e che tra quindici giorni "avremo nuove informazioni e più elementi". Per fare un confronto nello stesso periodo il Pil è salito in termini congiunturali dello 0,4% negli USA e dello 0,5% nel Regno Unito, su base tendenziale invece l'aumento è stato del 2% negli States e del 2,3% in UK.

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