Lavori a rischio con l'automazione: quali scompariranno e quali no

L'automazione mette a rischio un posto di lavoro su tre. Secondo uno studio di Bank of England, la banca centrale inglese, nel prossimo futuro categorie di lavoratori come impiegati, operai e personale amministrativo saranno ad alto rischio di scomparsa o meglio di sostituzione tramite l'automazione, con lo sviluppo di sistemi robotici sempre più in grado di sostituire la mano d'opera umana.

Mentre lavori come quelli di parrucchieri, tate, badanti, chirurghi, dentisti e vigili del fuoco più difficilmente spariranno. A riportare lo studio della Banca d'Inghilterra è il Financial Times. Solo nel Regno Unito i posti di lavoro a rischio sostituzione tramite robot sarebbero addirittura 15 milioni. Un posto su tre ha il 66% di probabilità di essere sostituito.

Per i ragionieri le probabilità di sparizione raggiungono poi il 95%. Rischio alto anche per i ferrovieri, per del previsto affermarsi su larga scala dei treni automatizzati. In generale le probabilità di scomparsa di un posto di lavoro aumentano in maniera inversamente proporzionale alle qualifiche professionali e al reddito del lavoratore.

Di contro sono più protetti dal rischio di "estinzione per sostituzione" i lavori creativi o legati all'intelligenza emotiva. Altrettanto sicuri sarebbero i ruoli di customer service, il rapporto cliente-consumatore difficilmente si può affidare a una macchina. Il futuro, secondo Bank of England, è degli ingegneri specializzati in robotica e in informatica, insomma coloro che lavoreranno per creare robot sempre più "intelligenti".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail