Enel: 3.000 assunzioni e 6.000 pensioni anticipate

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Enel ha firmato venerdì scorso un accordo con i sindacati relativo alla pensione anticipata di 6.000 lavoratori con la contestuale assunzione di 3.000 giovani. L'intesa è stata sottoscritta da parte sindacale da Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil.

L'accordo prevede:

"l'accompagnamento alla pensione anticipata per circa 6.000 lavoratori nell'arco dei prossimi cinque anni (2016-2020), secondo quanto previsto dall'articolo 4 della legge Fornero sulle pensioni, e il contestuale inserimento al lavoro per 3.000 giovani".

L'intesa contiene un aggiornamento delle clausole di salvaguardia nel caso di eventuali modifiche normative che vogliano introdurre penalità al momento di andare in pensione, spiegano ancora i sindacati. La legge Fornero, ex ministro del lavoro del governo Monti, permette di lasciare anticipatamente il proprio impiego a quei lavoratori ai quali mancano fino a quattro anni per maturare il diritto all'assegno.

L'accordo oltre a rafforzare il welfare aziendale ha riconfermato anche l'intesa sull’apprendistato in alternanza scuola-lavoro che finora ha permesso a 145 giovani delle scuole superiori di fare una vera esperienza lavorativa in Enel con la possibilità di futura assunzione.

Enel: 6000 prepensionamenti in Italia

18 novembre

Enel annuncia oggi il taglio del 14% della sua forza lavoro su scala globale entro il 2019, per una contestuale riduzione del personale attraverso prepensionamenti che sarà pari a 9.200 unità. L'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, presentando aggiornando il piano industriale del Gruppo, ha precisato che in Italia i prepensionamenti saranno circa 6.000.

La società inoltre ha programmato 4.500 assunzioni in tutto il mondo di cui 2.000 nuovi posti di lavoro riguarderanno l'Italia. Nel presentare il piano industriale 2016-2019 Enel potrebbe replicare anche all'estero il modello usato della propria rete di distribuzione elettrica per la banda ultralarga.

Dalla presentazione del piano industriale 2016-2019 si evince che il consiglio di amministrazione ha dato mandato all'ad di creare per l'Italia

"una newco aperta a tutti i soggetti interessati per offrire servizi all'ingrosso al mercato in un'ottica non discriminatoria"

visto che ci sarebbe il potenziale per ripetere lo stesso modello in altri paesi in cui Enel è già presente.

Il piano industriale al 2019 comprende l'integrazione di Enel Green Power e prevede investimenti in aumento di 2,7 miliardi a 17 miliardi, risparmi per 1,8 miliardi puntando a una crescita dell'Ebitda, il margine operativo lordo, da 6,7 a 7,2 miliardi.

I consigli di amministrazione di Enel e di Enel Green Power hanno approvato il progetto di scissione parziale non proporzionale di EGP a favore di Enel, in pratica le attività italiane e quelle straniere della controllata del gruppo nel settore rinnovabili saranno accorpate in Enel e il titolo verrà delistato. Per le assemblee straordinarie la data prevista è l'11 gennaio del 2016.

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