Pensioni alte: verso tagli per chi ha versato pochi contributi

pensione anticipata 2016

Per le pensioni d'oro o comunque alte si interverrà, tagliandole, solo su chi ha pagato pochi contributi ma che prende comunque un assegno di tutto rispetto, scollegato dai contributi effettivamente versati. A dirlo, in una intervista alla radio, è il presidente dell'Inps, Tito Boeri.

Incassata la bocciatura sulle misure di revisione del sistema pensionistico e sul reddito minimo proposte dall'Istituto di previdenza al governo, con un rinvio della riforma a data da destinarsi, il numero uno dell'Inps dice: "abbiamo fatto delle proposte come ci era stato chiesto" (dall'esecutivo) e se le misure non sono state accettate "fa parte delle scelte politiche e ci può stare".

Però il presidente Inps non ha intenzione di demordere e continua dicendo che "bisogna semplificare le normative. Le leggi che vengono fatte sono troppo complicate" quindi "complicano la vita dei cittadini e dei pensionati".

Parlando dell'idea del reddito di cittadinanza, cassata dal governo, Boeri, la cui intervista a Mix24 su Radio 24 è riportata da ItaliaOggi, ha spiegato che l'ipotesi era di destinarlo solo alle "persone più povere" (500 euro per gli over 55)

Sul taglio delle pensioni sopra i 2.000 euro poi Boeri chiarisce che gli "interventi devono essere fatti su chi ha pagato pochi contributi, cioè su quelle persone che hanno pensioni alte e al tempo stesso molto più alte alla luce dei contributi che hanno versato".

Per quanto riguarda la questione degli esodati ancora privi di salvaguardia effettiva invece Boeri aggiunge: "vogliamo trovare una soluzione strutturale al problema. La legge Fornero non è la peggiore, era un momento di crisi" ha concluso il presidente Inps.

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