Il giorno del giudizio incombe sul Cinque per mille

Elenchi beneficiari 5 per mille Un’epopea fiscale in piena regola con grandi numeri ma dall’epilogo pigro , quella che ormai si trascina da mesi sull’assegnazione delle risorse del “5 per mille” 2006 alle ONLUS ed enti di ricerca.
L’ingorgo amministrativo formatosi all’Agenzia delle Entrate, impegnata nell’opera magna di verifica dei requisiti minimi di ammissibilità (v. articolo), sembra lentamente risolversi.
E’ stato infatti ultimato il censimento delle autocertificazioni, come Notifica l’Agenzia stessa, ridefinendo l'elenco dei soggetti validamente iscritti all'elenco del volontariato. Il numero scende da 28.678 del primo elenco, compilato sulla base delle domande presentate, a 22.372. Sono dunque 6.306 i soggetti risultati non in regola per mancato, tardivo o non corretto invio delle autocertificazioni. Tra quelli più "gettonati", nei diversi settori di destinazione, la Federazione nazionale delle associazioni Auser di volontariato, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, l'Istituto europeo di oncologia e il Comune di Roma.

Il procedimento istruttorio non è comunque ancora definitivamente concluso. Dovremo attendere fino al 16 luglio per la conferma di assegnazione ai vari aventi diritto. Il giorno del giudizio dunque sembra avvicinarsi soprattutto per i soggetti non validati o esclusi dall'elenco che non potranno beneficiare degli importi corrispondenti alle preferenze loro attribuite.

La classifica degli enti più gettonati impalma le ONLUS che ottengono la maggior parte delle preferenze. Nel complesso i contribuenti italiani hanno espresso, considerando tutti e 4 i settori interessati, 15.854.201 preferenze su un totale di 26.391.936 dichiarazioni. Quelle a favore del volontariato sono state 9.418.595, delle quali 808.717 rivolte genericamente senza indicare il beneficiario. Per gli enti della ricerca scientifica sono state espresse 2.172.226 preferenze, di cui 940.909 sono prive dell'indicazione del beneficiario. Per la ricerca sanitaria, invece, 2.195.203 sono le scelte espresse dai contribuenti; di queste 1.537.020 non recano l'indicazione del beneficiario. Infine, 2.068.177 sono state rivolte a sostegno delle attività sociali di 8.093 Comuni italiani.

Sul podio del volontariato primeggia la Federazione nazionale delle associazioni Auser di volontariato con 163.222 preferenze raccolte, seguita da Emergency - Life support for civilian war victims, che ne colleziona 161.407. Tra gli enti della ricerca scientifica si distingue, invece, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro: 727.868 le scelte espresse in suo favore a fronte delle 81.590 raccolte dalla Fondazione italiana sclerosi multipla. Per quanto riguarda gli enti della ricerca sanitaria, al primo posto troviamo l'Istituto europeo di oncologia, con 101.144 preferenze, seguito dalla Fondazione centro S. Raffaele del monte Tabor, che ne registra 86.320. Quanto, infine, alle scelte cadute sui Comuni, il "preferito" è quello di Roma, con 48.484 sostenitori. Seguono, in ordine, Milano (20.069), Torino (17.653) e Firenze (12.877).

Gli importi da assegnare saranno determinati, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, sulla base dell'imposta netta effettivamente dovuta dal contribuente.
Sul sito dell'Agenzia www.agenziaentrate.gov.it, oltre all'elenco relativo al volontariato, sono disponibili anche i dati delle preferenze espresse a favore degli altri soggetti che possono usufruire del 5 per mille (ricerca scientifica, ricerca sanitaria e attività sociali svolte dai Comuni).

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